Il Tirreno

Pontedera

Idrogeno, la scommessa vale un nuovo accordo

di Manolo Morandini

La Regione punta a sviluppare la mobilità sostenibile a partire dai risultati delle ricerche messe a punto in cinque anni nei laboratori di Pontedera

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’idrogeno spinge la ricerca made in Pontedera. Una frontiera che promette nei prossimi cinque anni di passare all’industrializzazione dei prototipi messi a punto nella prima fase di sperimentazione, partita nel 2007 e conclusa quest’anno. Non sono mancate le difficoltà ma resta il giudizio in positivo della Regione, alla base di un nuovo protocollo che sarà firmato a breve. Protagonisti Regione, Comune di Pontedera e Provincia di Pisa, L’Università di Pisa, la Scuola superiore Sant’Anna e Pont-Tech.

La giunta regionale ha approvato una delibera ad hoc, destinata a tradursi nel protocollo d’intesa per consolidare, valorizzare e sviluppare i risultati delle ricerche già svolte nell’ambito della mobilità a idrogeno. «La Toscana punta sull’idrogeno per avere una mobilità a misura d’uomo e di ambiente: obiettivo che possiamo raggiungere solo lavorando in squadra», afferma Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana.

L’obiettivo è dunque promuovere le possibili integrazioni sulla base dei risultati del “Progetto H2 Filiera Idrogeno”, sottoscritto fra gli stessi soggetti nel febbraio 2007, e di altri progetti co-finanziati dalla Regione: risultati giudicati “positivi e promettenti” relativamente a concrete possibilità di ulteriori sviluppi, tecnologici e industriali. Ed è proprio questo lo scopo del nuovo protocollo. «Il fine è l’industrializzazione delle nuove motorizzazioni – spiega Riccardo Lanzara, presidente Pont-Tech –. Dopo i primi cinque anni si apre una fase più applicativa. In particolare, l’obiettivo è coinvolgere le imprese di public utilities, come quelle che gestiscono la raccolta dei rifiuti, per inserire i veicoli nelle loro flotte aziendali. Insoma, dobbiamo attivare una domanda perché si possa passare all’industrializzazione dei prototipi».

Nel quinquennio appena concluso (con fondi della Regione superiori a 5,1 milioni di euro e altre risorse del Miur) l’idrogeno è stato studiato per un suo concreto impiego nei sistemi di mobilità. «Con l’accordo – sottolinea Targetti – ci prepariamo, come Regione, a cogliere al meglio le opportunità che saranno offerte dai futuri bandi europei e nazionali sulla green economy e le smart cities».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web