Proteste
I Comuni della Valdera pronti a lasciare Equitalia
Da gennaio cambia il servizio di riscossione dei tributi non incassati alla scadenza Sarà gestito dagli enti locali: i tempi saranno più rapidi e gli introiti maggiori
PONTEDERA. Per le multe c’è da aspettare ancora. Forse un anno. Per gli altri tributi, però, no. L’iter avviato da mesi, è in dirittura d’arrivo. E da gennaio Pontedera – ma anche gli altri tredici Comuni che fanno parte dell’Unione della Valdera – diranno addio a Equitalia. Per la riscossione delle imposte e delle tasse, faranno da soli. Con un duplice obiettivo: avere un rapporto più diretto con gli utenti e incassare una parte maggiore degli importi che risulteranno non pagati alla scadenza, in tempi più brevi.
Un percorso già concluso. Sul piano politico, la decisione di realizzare una struttura in propria – che qualcuno ha già battezzato EquiValdera – è passata attraverso tutti i consigli comunali. Un vero e proprio regolamento è stato discusso e approvato. Nei Comuni sono già state avviate, a piccoli passi, le prime trasformazioni nelle procedure, che poi sfoceranno nella funzionalità del nuovo organismo. Insomma i Comuni dell’Unione, provvederanno a incassare in proprio tutti quei tributi che, alla loro scadenza naturale, non vengono pagati.
Due milioni da incassare. Di cosa parliamo? Delle tariffe per i servizi scolastici, come il trasporto e la mensa. Ma anche di altre tasse che si pagano ai Comuni: le lampade votive, l’Imu e tutto il resto. Nei comuni dell'Unione Valdera, il conto dei tributi comunali non pagati, ammonta a quasi due milioni di euro.
Se questi vengono dati a Equitalia per l'incasso, come succede oggi per Pontedera, ad esempio, occorre tenere in considerazione il fatto che, per legge, bisogna versare a Equitalia un aggio del 9 per cento.
Vale a dire 180 mila euro. E, il risultato finale ottenuto - stando a quel che succede fino a oggi - si aggira su una percentuale che è inferiore al cinquanta per cento. S'assesta sul 40. Che tradotto in cifre vuol dire 800mila euro.
Sempre stando all'esperienza di chi, invece, svolge in proprio la riscossione, la percentuale stimata di incasso è il doppio: 80%, oltre un milione e mezzo. I calcoli fatti dai tecnici, prevedono un costo, per allestire il servizio in proprio, per tutta l'Unione, che è la metà di quel che andrebbe versato a Equitalia: novantamila euro.
E poi c’è la vicinanza che permette al cittadino di dialogare. Si sa chi è l'intelocutore, lo si può contattare fisicamente, si possono porre quesiti, sciogliere dubbi, avere risposte.
C'è chi, tutto questo, lo fa già. Anche da tempo. Sono i Comuni dell'Alta Valdera: Lajatico, Chianni, Peccioli, Terricciola e Capannoli. Sono stati i primi. Poi si sono aggiunti Lari e Calcinaia.
Hanno deciso di fare da soli, senza l'ausilio di Equitalia. Incassano da soli i tributi che non vengono pagati alla scadenza naturale.
Come sarà il servizio. Il servizio sarà articolato con una struttura amministrativa centralizzata - il back office - presso il Polo Alta Valdera a Peccioli e due poli per gli sportelli al cittadino - i front office - presso i poli di Pontedera e di Peccioli.
A regime l'attività di riscossione coattiva potrà alleggerire il conto di chi i tributi li paga regolarmente: come dire, cioè, pagare tutti per pagare meno. Dal punto di vista del cittadino saranno comunque valutati attentamente i casi più critici e socialmente rilevanti per evitare che il nuovo servizio sia percepito come una struttura esclusivamente punitiva e sanzionatoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google