Sicurezza
Ritrovate le carte di circolazione e i Cdp rubati all’Aci
Il “colpo” fu messo a segno a gennaio a Castelfranco La refurtiva era ad Agliana, nell’abitazione di un romeno
PISTOIA. Da settimane stavano col fiato sul collo di una banda sospettata di aver messo a segno svariati furti in diverse zone della Toscana, fra cui Castelfranco di Sotto. E pedinando alcuni sospetti, hanno raggiunto non solo il loro iniziale obiettivo, recuperando 10.000 euro di refurtiva in un’abitazione di Agliana, ma anche quello di scovare il rifugio di un latitante ricercato dal marzo scorso per una rapina in banca messa a segno proprio a Pistoia.
Era la mattina di venerdì scorso quando, in un appartamento di Scandicci, i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Pistoia hanno fatto scattare le loro manette ai polsi di Ciprian Scriosteanu, 33 anni, romeno residente a Montecatini, alla macchia dal marzo scorso, da quando aveva saputo che sulla sua testa pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip per la rapina compiuta il 5 febbraio 2010 ai danni della Cassa di risparmio di Lucca di via Galvani, a Sant’Agostino, che fruttò ai banditi un bottino di 70.000 euro.
L’uomo, accusato di associazione per delinquere, era inoltre nel mirino della Squadra Mobile di Firenze nell’ambito delle indagini su altri colpi in banca e furti messi a segno in Toscana tra gennaio e aprile 2010 da una banda di italiani e romeni i cui componenti sono già quasi tutti in carcere.
In concomitanza con l’arresto di Scriosteanu, i carabinieri del Nucleo investigativo hanno perquisito la casa del 21enne romeno seguendo il quale erano arrivati al latitante. Nell’abitazione del giovane operaio, ad Agliana, i militari hanno scoperto la refurtiva di almeno due grossi furti: 48 telefonini, smartphone e tablet e una trentina di sim card rubati (stando alle etichettature) in un negozio Tim; e poi, 69 libretti di circolazione, 178 certificati di proprietà (i cosiddetti Pra) e 74 tagliandi per l’aggiornamento delle residenze, tutti originali in bianco, provento del furto messo a segno nella delegazione Aci di Castelfranco di Sotto lo scorso gennaio.
Un bottino del valore di circa 10.000 euro, che probabilmente era stato affidato al giovane (che è stato denunciato a piede libero per ricettazione) in attesa di essere smerciato. Come spiegato ieri mattina dal maggiore Neil Dario, comandante del Reparto operativo, e dal maggiore Lino Addis, comandante del Nucleo investigativo, il 21enne aglianese era sospettato di essere collegato ad una banda di ladri – soprattutto italiani – che negli ultimi mesi avrebbe commesso alcuni furti in diversi esercizi commerciali.
La scorsa settimana, seguendolo, i carabinieri hanno individuato un appartamento, al secondo piano di un palazzo nel centro di Scandicci: e hanno scoperto che si trattava del rifugio di Scriosteanu, insospettiti dal fatto che l’inquilino, per evitare visite sgradite, era solito gettare le chiavi di casa dalla finestra ai conoscenti che andavano a trovarlo. Fatta irruzione, il ricercato non ha opposto resistenza. Nascosti dietro il battiscopa della cucina hanno trovato arnesi da scasso e una decina di sim card rubate.
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