Sicurezza
Pirogassificatore, il giorno della verità
Oggi l’udienza decisiva di fronte ai giudici del Tar. Toti: «Attendiamo con rispetto la decisione»
CASTELFRANCO. Pirogassificatore, ultimo atto. Si terrà infatti questa mattina al Tar di Firenze l'appuntamento tanto atteso per il futuro dell'impianto voluto dalla Waste Recycling. Un'occasione probabilmente non definitiva, data la possibilità per ognuno dei contraenti di farsi valere anche al Consiglio di Stato, ma di sicuro decisiva per la piega che potrebbe prendere la vertenza. Quello di stamani, infatti, si tratta dell'appuntamento in cui si dovrebbe giungere a sentenza, un momento atteso da mesi e mesi da parte di tutti i soggetti interessati alla vicenda, a partire dall'azienda promotrice, che all'ultima udienza del Tar del 21 marzo scorso si era vista imporre il blocco dei lavori, poi parzialmente rivisto al Consiglio di Stato a fine maggio, fino ad arrivare ai tre ricorrenti del fronte del “no”: Comune di Castelfranco, Comitato Antinquinamento e Rifondazione Comunista. E a tenere banco fra le file dei contrari, fra speranze e paure, è l'attesa per la decisione finale dei giudici, che se pure si risolvesse in poche ore questa mattina, potrebbe farsi attendere pubblicamente anche uno o due mesi. Ferma, ancora una volta, la posizione dell'amministrazione: «Aspettiamo come sempre con rispetto la decisione dei giudici – spiega il vicesindaco Gabriele Toti –, consapevoli delle posizioni che abbiamo sempre portato avanti anche alla luce di una partecipazione dei cittadini che fin dall'inizio abbiamo promosso e reso decisiva, aggiungendovi la posizione di contrarietà all'impianto espressa dalla giunta e dal consiglio».
Quasi scontato, in ogni caso, un nuovo appuntamento presso il Consiglio di Stato, elemento che preoccupa non poco il fronte del “no”. «È con ansia che attendiamo l'esito di quest'ultimo appuntamento – conferma la presidente del Comitato Antinquinamento Aurora Rossi –. Ciò nonostante, malgrado le enormi difficoltà che abbiamo dovuto superare autotassandoci, ci facciamo forza con le nostre convinzioni, che in giro per l'Italia spesso hanno la meglio. Ovvio che anche in questa circostanza, in cui attendiamo la decisione dei giudici, la nostra più viva attenzione la dedichiamo al Comune, al modo in cui sarà accolto il suo ricorso e alle decisioni che prenderà in seguito». Stesse attenzioni annunciate anche da Rifondazione, che guarda al Comune con delle proposte in tema di trasparenza: «Indipendentemente da come finirà, si chiude un importante capitolo di questa fantascientifica storia, che annovera tra le problematiche emerse anche l'assenza di una effettiva trasparenza da parte dell'amministrazione, sopratutto agli inizi – scrivono dal Prc –. Proprio per questo chiediamo che in futuro il Comune s'impegni a rendere pubblico l'inizio di qualsivoglia procedimento necessitante valutazioni a carattere ambientale, rendendo tutti gli atti accessibili».
Nilo Di Modica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
