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Bambini, famiglie e amanti della prosa: tutti al Quaranthana
Fino ad aprile 40 appuntamenti con la cultura in scena Il programma non si limita solo a Corazzano
SAN MINIATO. Una dolce, eclettica invasione teatrale che arriva al mattino, al pomeriggio, alla sera. Da novembre ad aprile, 40 appuntamenti con la cultura che va in scena. Per i bambini, con le rappresentazioni in orario scolastico; per le famiglie, con gli spettacoli domenicali; per gli amanti della prosa, con le nuove produzioni di Benvenuti, Kaemmerle, Biacchessi, Beni, Meacci, Salvianti, Timpano e Compagnia Kripton.
È la stagione 2012-213 targata “Quaranthana”, il Teatro Comunale di San Miniato, da Corazzano con furore (artistico). Corazzano ma non solo: il programma abbraccia anche il centro storico (Sala del Bastione, Auditorium San Martino) e luoghi “altri”, come la Chiesa di San Rocco a Cigoli, in nome di una mobilità che, anziché aspettare il pubblico, preferisce andargli incontro. E l'impegno premia: negli ultimi tre anni di attività, il “Quaranthana”, con la sua sala da 99 posti, ha accolto 8.500 spettatori e programmato 1.300 ore di attività formativa. Un teatro piccolo, ma vulcanico. «Una stagione importante e molto articolata, quella che sta per aprirsi», è il commento di Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato. «L'idea di coinvolgere non solo gli spazi cittadini ma anche le frazioni, dando vita a una programmazione diffusa che mira a coinvolgere e rendere partecipi sempre più persone, è azzeccata e lungimirante. Come dice il titolo, è proprio “Una stagione per San Miniato”». «Realizzare tanto con poco non è mai semplice. Per questo sento di dover ringraziare, a nome del Comune e dell'intera città, il direttore artistico del “Quaranthana” Enrico Falaschi e i suoi collaboratori», dice il vicesindaco Chiara Rossi. «Nonostante la crisi, la loro proposta è sempre più ricca. Per l'importanza che hanno nel portare avanti una fondamentale opera di sensibilizzazione, vorrei sottolineare gli appuntamenti per le famiglie, alle 17, alla Sala del Bastione, il 2, 9, 16 dicembre e il 6 gennaio. Poi c'è la rassegna “Gustavo ridendo”, la cui formula, che sposa sapori e cultura, trovo meravigliosa nella sua colorita trasversalità. Quattro appuntamenti tra convivialità e risate con la comicità di Stefano Bellani, William Catania e Cristiano Masi (Rufus), in una formula che prevede, volendo, la cena più lo spettacolo. Ma c'è anche, a partire da dicembre, la varietà tematica offerta dalla prosa, che spazia dall'ironia tagliente di artisti toscani come Alessandro Benvenuti (in scena il 7 dicembre col suo “Comici fatti di Sangue”, ndr), Anna Meacci e Katia Beni, all'impegno civile di spettacoli come “Aldo Morto”, di Amnesia Vivace, di e con Daniele Timpano, premiato da Rete Critica nel 2012. Senza dimenticare i concerti di “TeatRock”, che convolgono artisti locali». Questa stagione 2012-2013 Enrico Falaschi la definisce «uno spartiacque tra i primi tre anni della nostra avventura a Corazzano e la programmazione del futuro». Il triennio, spiega, è servito a «rilanciare l'attività e l'immagine del “Quaranthana”, sia come teatro comunale di San Miniato sia come polo di aggregazione culturale di un'area che, da questo punto di vista, ha molto da offrire.
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