Il Tirreno

Pontedera

«Minacciati per 45 minuti con coltello e cacciavite»

«Minacciati per 45 minuti con coltello e cacciavite»

La moglie dell’imprenditore racconta i drammatici momenti della rapina avvenuta sabato sera nella loro villetta. I banditi erano forse romeni

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PONSACCO. «Eravamo a cena in cucina, loro sono apparsi come fantasmi e quando erano davanti a noi non abbiamo potuto fare niente». Ha 72 anni e anche solo a parlarne rivive i momenti della rapina che lei e il marito, imprenditore del mobile, hanno subìto nella loro villetta a Le Melorie di Ponsacco. «Ci hanno minacciato con un coltello e un cacciavite per almeno 45 minuti – racconta la donna –. Prima di andarsene ci hanno chiesto di non raccontare niente a nessuno, altrimenti sarebbero tornati di nuovo».

I malviventi avevano scelto l’obiettivo. Hanno visto la villetta vicino alla strada provinciale e all’azienda dell’imprenditore. Pensavano di trovare soldi e gioielli. «Ma noi abbiamo già subìto un furto – si sfoga la donna – in casa nostra sono già entrati gli albanesi. Hanno portato via tutto e noi nella cassaforte non ci teniamo niente». Dopo le minacce i coniugi si sono decisi a dire dove hanno la cassaforte (all’inizio era stato riferito che in casa non c’era) pur sapendo che era vuota. «Quando hanno visto che non c’era niente – aggiunge la donna – allora sì che si sono innervositi sempre di più. Loro l’avevano già cercata al primo piano. E quando hanno visto che non c’era sono scesi in cucina dove ci hanno sorpreso. Da ora in poi vivremo nel terrore, non ci sentiamo sicuri neppure in casa».

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