Il Tirreno

Pontedera

Gli stranieri: «L’Italia siamo anche noi»

Gli stranieri: «L’Italia siamo anche noi»

Ma la Lega se la prende con Millozzi: «Quel pezzo di carta consegnato ai bimbi è inutile, li ha illusi»

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PONTEDERA. In testa c’erano loro, i cittadini stranieri che abitano a Pontedera. E in Valdera. Quel corteo era per loro. Per sottolineare, tutti insieme, che “L’Italia sono anche loro”.

Lo portavano scritto su uno striscione. All’appello lanciato dall’Arci Valdera, all’indomani della irruzione dei militanti di Forza Nuova al Teatro Era, hanno risposto in tanti: il balletto dei numeri non conta. Il corteo era lungo.E chiassoso. Di quel chiasso che fa rima con la musica, con gli slogan, con la solidarietà.

Poi c’erano i bimbi, le famiglie, i rappresentanti istituzionali, Ivan Ferrucci, per la Regione, Andrea Pieroni, per la Provincia, i sindaci e assessori di Pontedera e della Valdera.

Non sono mancate le polemiche. I Cobas hanno chiesto a viva voce la chiusura della sede di Forza Italia. «La gestione dell’ordine – ha detto Federico Giusti – lascia a desiderare. Hanno permesso che nella sede di Forza Nuova rimanessere i militanti. Che hanno anche risposto con provocazioni alla nostra protesta. Questa è la prova che la sede in città è pericolosa. Vachiusa». Insieme con loro, c’erano esponenti del Circolo Guevara di Ponsacco, di Intifada di Ponte a Elsa, di Rifondazione e dei collettivi pisani, a presidiare - alla fine del corteo - davanti alla sede. Polemiche sono piovute anche sulla scelta del Movimento cinquestelle di non partecipare («Il pezzo di carta che assegna il Comune non ha valore, questa è demagogia e strumentalizzazione dei bambini», la sintesi delle motivazioni). La risposta arriva da Roberto Bongini di Sel: «Quell’atto simbolico serve a rafforzare l’idea che questa diventi legge nazionale. Gli stranieri della nostra zona rappresentano il 16% della popolazione. IL Comune di Pontedera può fare di più. Ma non è detto che non si sia fatto niente, fino a oggi».

«L’iniziativa del Comune di Pontedera – scrive Susanna Ceccardi della Lega Nord - è strumentale e pericolosa: non siamo l’America, ma uno Stato in rovina e declino economico. Non si possono illudere le persone di trovare da noi una speranza. Mi viene da piangere come al sindaco Millozzi, quando penso che quel pezzo di carta dato ai bambini è inutile e che quei piccoli stranieri sono solo stati illusi»

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DELLA MANIFESTAZIONE

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