Italia
Terme e Villa Borri, ecco l’ingiunzione
I proprietari della residenza turistica usciti dalla mediazione puntano a riscuotere in tempi rapidi rivolgendosi al giudice
CASCIANA TERME. La strada per affrontare il problema di Villa Borri nel suo complesso, dalla gestione del centro benessere a quella della residenza turistica alberghiera, appare tutt’altro che in discesa. Le Terme hanno portato a casa il primo risultato della mediazione raggiunta con la maggior parte dei proprietari degli appartamenti della residenza turistica. È stato trovato cioè un accordo e la società termale verserà circa l’80% della somma che avrebbe dovuto corrispondere in base al contratto dell’affitto concordato con la proprietà della Rta. I proprietari di quattro appartamenti hanno abbandonato la mediazione e proprio in questi giorni alle Terme è stata notificata un’ingiunzione di pagamento, un procedimento attraverso il quale i proprietari intendono recuperare rapidamente i soldi che le Terme devono pagare dopo avere dato la disdetta anticipata del contratto di affitto. Disdetta decisa dall’ultimo consiglio d’amministrazione che ha interrotto i pagamenti del canone di affitto stabilito con la proprietà quando ancora i bilanci dell’azienda termale non sapevano cosa significava il segno negativo.
Una volta ricevuta l’ingiunzione di pagamento l’amministratore unico delle Terme, dottoressa Arabella Ventura, ha chiesto un incontro con il legale dei tre proprietari che stanno portando avanti il contenzioso con le Terme.
Quella che inizia domani sarà dunque una settimana ricca di impegni sul fronte delle Terme.
È stato convocato per martedì un consiglio comunale aperto in cui si parlerà della complessa situazione delle Terme che si avviano a chiudere il proprio bilancio con una perdita molto vicina al milione di euro.
Mercoledì ci sarà l’assemblea dei soci: Regione e Comune di Casciana saranno chiamati a ricapitalizzare la società che non sta attraversando un facile momento e che in tempi di crisi sta pagando errori di precedenti gestioni.
L’incontro che era previsto con i sindacati per il 23 con molta probabilità sarà anticipato al 22. Finalmente i dipendenti dell’azienda potranno sapere che cosa li aspetta per il prossimo anno, a cominciare dal mese di gennaio. Si è parlato di esuberi (più di 15), di cassa integrazione, contratto di solidarietà. Nel frattempo il sindacato si dice preoccupato ma aspetta di conoscere il piano per una valutazione più approfondita.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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