Il Tirreno

Pontedera

Igenio, domani il debutto in mezza città

Parte il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti: ventuno le postazioni mobili da via Saffi alla zona dei Villaggi

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PONTEDERA. Ci siamo. Igenio è pronto a partire tra un carico di speranza (quelle di Geofor e amministrazione comunale per provare a raggiungere il 65% di raccolta differenziata) e i dubbi dei cittadini (specie quelli più anziani nel dover buttare via l’immondizia utilizzando la tecnologia). Domani è il gran giorno, ma a giudicare dagli sguardi dei pontederesi in transito ieri mattina da piazza Andrea da Pontedera, luogo della dimostrazione del nuovo servizio, di problemi ce ne potrebbero essere eccome. «Por’annoi. O cosa avete ‘nventato?», diceva una signora anziana mentre il carro-motrice “scaricava” i cassoni all’angolo fra via Belfiore e via Primo Maggio.

«Vedrai che sudicio in terra», è stata la lapidaria affermazione della donna che, scossa un po’ la testa, ha abbandonato la zona sconsolata. Il meccanismo con cui lasciare la spazzatura appositamente selezionata e divisa per “genere” (organico, carta, multi materiale, indifferenziato, olio vegetale e pile, pannolini e pannoloni, oltre alle lettiere dei gatti) è abbastanza semplice in realtà. Ogni famiglia ha una “chiavetta” elettronica da far passare davanti al sensore dello scomparto di ogni singolo tipo di rifiuto. Il clic che si sente dà il via alla possibilità di schiacciare la pedaliera, far aprire il cassone e gettare il sacchetto. Tutto qui. Semmai è la suddivisione degli orari e delle zone che sta facendo un po’ discutere. Sono 21 le stazioni di Igenio disseminate tra via Roma, via della Repubblica, via Leonardo da Vinci e la zona dello Scolmatore. Ogni stazione ha i suoi orari, ma l’immondizia si può gettare in ognuna di queste stazioni. Indipendentemente dalla zona di residenza. Basta organizzarsi e studiare bene gli orari. Ogni stazione ha il suo cartello con tutte le indicazioni del caso. Ma per un paio di settimane i tradizionali cassonetti “affiancheranno” il nuovo «sistema innovativo», come da definizione di Simone Millozzi, sindaco di Pontedera. E come se non bastasse, per circa quindici giorni a ogni stazione cittadini e commercianti saranno aiutati da una squadra di volontari, presenti per offrire tutte le spiegazioni. L’operazione punta a far raggiungere a Pontedera la quota del 65% per quanto riguarda la raccolta differenziata. Ora il dato è fermo al 45%. «In un anno abbiamo intenzione di raggiungere la quota – ha spiegato il vice sindaco Massimiliano Sonetti». Ma i pontederesi «dovranno avere un po’ di pazienza – ha ripreso Millozzi – visto che si tratta di una sorta di sperimentazione su cui puntiamo per migliorare la raccolta dei rifiuti». Sonetti ha sottolineato che «esiste un tavolo di confronto con i commercianti per verificare il servizio ed eliminare le criticità». Come, per esempio, lo spazio per Igenio a lato di piazza Andrea da Pontedera: l’equivalente dell’area destinata al posteggio di due auto che obbliga il carro-motrice di intralciare il traffico durante lo “sganciamento” del cassone con all’interno gli scomparti per i vari tipi di rifiuto. «Serve un posto in più – ha sottolineato il presidente di Geofor, Paolo Marconcini – ma accorgimenti di questo genere saranno apportati strada facendo». Ora è il momento di far partire questo servizio che aumenterà la tariffa dell’1,8%. Il costo complessivo dell’operazione è di circa 700mila euro, anche se al comune e all’azienda è costato circa la metà, grazie a un contributo del 50% a fondo perduto da parte della Regione Toscana, tramite l’Ato Costa, per incentivare la raccolta differenziata. Tre carri-motrice acquistati (uno da Geofor e due dal comune) e 9 raccoglitori (7 di Geofor e 2 di Pontedera).

Andreas Quirici

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