Sicurezza
«Chiediamo al Comune un’iniziativa senza simboli»
PONTEDERA. «Ribadiamo che a nostro giudizio la violenza, non soltanto quella fisica ma anche quella morale o verbale, è da condannare senza se senza ma, da qualunque parte provenga. Ma si può...
PONTEDERA. «Ribadiamo che a nostro giudizio la violenza, non soltanto quella fisica ma anche quella morale o verbale, è da condannare senza se senza ma, da qualunque parte provenga. Ma si può dissentire dall'iniziativa del conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia». Così il Pdl ribadisce la posizione che già in consiglio comunale mercoledì scorso, avevano espresso i suoi esponenti.
«Abbiamo votato contro la l'iniziativa e non abbiamo preso parte all'evento – prosegue il Pdl – ma non è accettabile interrompere una pubblica cerimonia. Detto questo, registriamo con sconforto l'aver dovuto assistere a un consiglio comunale aperto che invece di soffermarsi sui fatti, ha dedicato più di due ore nell' impartire "lezioni" di democrazia da docenti improvvisati che si rifanno a ideologie comuniste . Vorremmo ricordare che in fatto di crimini il comunismo non ha nulla da invidiare al fascismo».
È paradossale, secondo il Pdl che «a dare "lezioni di democrazia" siano state le stesse persone che si vantano di aver occupato una sala pubblica per non far parlare chi la pensa in modo diverso da loro. Chiediamo all'amministrazione comunale che sponsorizza la manifestazione antifascista, come l'hanno definita, di evitare simboli e slogan comunisti per ribadire il fatto che il confronto deve essere democratico senza estremismi per non alimentare odio e tensioni tra le diverse ideologie. I consiglieri del Pdl vorrebbero dare la cittadinanza onoraria ai nostri ultimi, a chi è vittima delle inefficienze della politica e spesso viene lasciato solo»
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