Sicurezza
Da Palazzo all’asilo comunale, il viaggio dei fax incriminati
Basta una telefonata per verificare che parte dei documenti definiti fughe di notizie sono stati inviati alla cucina della mensa. L’opposizione: ridicolo tentativo di infangare i dipendenti
VOLTERRA. Da Palazzo dei Priori, alla cucina della mensa del nido comunale di via San Lino. Questi il mittente e il destinatario di due dei fax sbandierati in consiglio comunale dal sindaco Marco Buselli e additati dalla giunta e dalla maggioranza come “fughe di notizie”, passaggio di info frutto di un “raccapricciante” (come sottolinea la consigliera del Popolo per Volterra, Antonella Bassini) lavoro di dipendenti-talpe.
Ecco che facendo una semplice verifica telefonica, una volta in possesso dei fax incriminati, tutto il polverone sollevato in consiglio dalla squadra del primo cittadino pare sgonfiarsi. Quanto meno fa sorridere che si punti il dito contro documenti inviata dal Comune a una sua struttura. Sì perché i due comunicati sindacali della Cgil funzione pubblica, uno di Roma e l’altro di Bergamo, insieme a uno schema che parla della riorganizzazione del personale del Comune (il fax è del 10 gennaio, la riorganizzazione da fine dicembre è pubblicata sul sito dell’amministrazione) vengono inviati al numero di fax di Cir - Cooperativa italiana ristorazione – Food, divisione Eudonia marchio toscano che si occupa di ristorazione e a Volterra segue quella dell’ospedale, del Santa Chiara e delle scuole dell’Alta Valdicecina, in collaborazione con pubbliche amministrazioni. Così fa anche a Volterra, per materne, elementari e medie. «In via San Lino c’è il nostro numero di telefono e di fax a cui risponde la cucina della mensa, inserita nei locali del nido di San Lino», dicono dalla Cooperativa.
La notizia è facilmente verificabile. Forse toccava pure al sindaco Marco Buselli farlo, prima di sventolare in consiglio quelle carte, a mo’ di trofeo quasi ad avvalorare la tesi espressa dal Pdl Volterra e Marco Costanzi che esisterebbero delle “talpe” in Comune. «Si tratta di una struttura priva di Pc, e per questo la Rsu interna la contatta via fax», ribadisce il capogruppo di Progetto Originario Fabio Bernardini. Amareggiati e con un tono di ironia pure gli esponenti del Pd di Volterra. «Quando durante l'ultimo consiglio la giunta Buselli, fu chiamata a rispondere dell'uso improprio della scheda carburante, dell'uso di soldi pubblici per fare il pieno alle proprie auto private, la risposta è stata chiara. Sindaco e assessori hanno tentato di infangare il nome di studi privati volterrani, hanno presentato dossier in cui emergeva che hanno spiato l'operato dei dipendenti cercando di insinuare sospetti, hanno minacciato ulteriori indagini sui destinatari di fantomatici fax spediti dal Comune. Però hanno bocciato la proposta di una commissione d'inchiesta,richiesto dalle opposizioni. Chissà perché?», non si risparmiano. E fanno riferimento al nome fatti dal sindaco, sempre in consiglio, di uno studio privato, insinuando strani passaggi di info. Alla luce del fax in questione, si tratta di una nota inviata dal sindaco all’ingegner Bianchi (ora in pensione), inoltrata per conoscenza anche ad altri organi. Nota che lo stesso Bianchi definisce priva di qualunque segreto, come specifica a precisa domanda fattagli da Danilo Cucini (La Sinistra per Volterra). «Oggi si scopre che non hanno risposto su quello che è un vero e proprio furto di benzina, che i fax inviati erano destinati ad un asilo nido comunale e riguardavano comunicazioni della Rsu ai dipendenti dell'asilo e che oltre la benzina, c'è un uso improprio delle auto comunali dell'assessore Moschi», non si risparmiano dal Pd. «È chiaro che giunta Buselli e la Lista civica sono nelle mani del Pdl al quale consentono gravi affermazioni e ingerenze sull'operato dei dipendenti comunali. La Lista civica non rappresenta più nessuno in città».
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