La manifestazione
Sequestrate 5 versioni cinesi di Vespa
Operazione della Finanza al salone Eicma di Milano, troppe le somiglianze riscontrate rispetto all’originale Piaggio
PONTEDERA. Troppe le somiglianze riscontrate rispetto all’originale Piaggio. Gli elementi che strizzano l’occhio al made in Italy ci sono tutti. E non sembra solo una questione d’ispirazione. È quello che pensano gli agenti del nucleo mobile della Guardia di finanza della compagnia di Rho che si sono presentati al salone internazionale del motociclo Eicma di Milano in cinque diversi stand. Sembra un gioco di specchi e invece guardi alla Vespa Lx e a pochi passi ne scopri cinque variazioni sul tema, dove balzano agli occhi più le similitudini che le differenze.
L’operazione è scatta alla vigilia dell’apertura al pubblico della 70ª edizione del salone internazionale. Mercoledì, nel tardo pomeriggio, gli agenti si sono presentati in forze agli stand degli espositori finiti nel mirino dell’operazione anticontraffazione. Dopo mozzarella a parmigiano il rischio è che nel lungo elenco del finto made in Italy finisca anche il mito della Vespa.
Sotto i riflettori due modelli portati in fiera da altrettante aziende cinesi: Roman, presentato dalla TaoTao Group Co. Ltd, e il WL 101Z della Ningbo Wanli Weiye International Trade Co. Ltd. Inoltre, tre varianti esposte presso altrettanti stand di importatori italiani. Ovvero, il Luxury presentato dalla varesina Bertini Srl di Traino, il Reset Ecologic della casertana Wrs Srl di Orta di Atella ed il Miami o Milano presentato dalla trevigiana E-Tropolis Italia Srl di Castelcucco. Il colpo d’occhio c’è tutto. Così come la costante di puntare a far breccia con prezzi low cost.
Un attacco frontale e sfrontato. Nella cornice dell’Eicma, di fronte a costruttori, esperti di settore e appasionati arrivati alla nuova Fiera di Milano da tutto mondo. La guardia di finanza ha proceduto al sequestro dopo avere rilevato che gli scooter si presentano in modo molto simile al design registrato di Vespa, di esclusiva titolarità del Gruppo Piaggio e che, quindi, possono costituire contraffazione. «Ringraziamo la guardia di finanza – dicono dal Gruppo Piaggio –, per la puntuale e tempestiva attività svolta contro la contraffazione e la concorrenza sleale, a salvaguardia dei diritti di proprietà industriale e di design delle aziende nazionali».
Anche nella scorsa edizione dell’Eicma non è mancata una visita delle fiamme gialle. Nel mirino ci fu lo stand del gruppo cinese Kaitong Motor. Lasciava pochi dubbi, infatti, lo scooter tre ruote YB 250 ZKT sulla parentela che lo lega all’originale MP3 della Piaggio. Anche in quel caso era scattato il sequestro sulla scorta del sospetto di contraffazione.
Se delle Vespe clone non è dato conoscere il prezzo. Un’indicazione sulla strategia di penetrazione sui mercati europei viene dalle cifre che si accompagnavano all’MP3 “tarocco”. Il tre ruote “clone” i produttori cinesi lo avrebbero offerto agli importatori a circa 2.200 euro. Un prezzo al distributore che nelle concessionarie, con i relativi margini, sarebbe potuto arrivare alla metà del prezzo di mercato dell’originale.
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