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Pontedera

«Forza Nuova ha paura del cambiamento»

«Forza Nuova ha paura del cambiamento»

Il blitz al teatro Era secondo il responsabile nazionale dei “nuovi italiani” del Pd ieri a Pontedera

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PONTEDERA. «Quando ho saputo dell’irruzione di Forza Nuova al teatro di Pontedera ho provato subito paura, perché mi sono immedesimato in quei bambini che non hanno nessuna colpa per la tensione che si vive in Italia sul tema dell’immigrazione e della cittadinanza». Khalid Chaouki ha 29 anni, è un giornalista nato in Marocco e giunto in Emilia nel 1992. Parla pronunciando la erre nella maniera tipica dei parmensi ed è responsabile nazionale dei “nuovi italiani” del Pd. La sua presenza a Pontedera di ieri è frutto di una deviazione dopo i fatti avvenuti sabato scorso durante la consegna degli attestati di cittadinanza onoraria a 603 bambini nati in Italia da famiglie straniere. «Avevo previsto una visita a Pisa – spiega – ma non potevo non venire a Pontedera per portare la mia solidarietà a quelle famiglie». Suo padre è arrivato in Italia nel 1990 per motivi di lavoro. Poi si è ricongiunto con sua moglie e i suoi 4 figli due anni più tardi. Khalid ha vissuto la trafila da immigrato, fino a diventare cittadino italiano. «All’inizio ho avuto tutte le difficoltà degli stranieri – dice –: disagio abittativo, adattamento a scuola. Erano, però, anni in cui gli italiani nutrivano una sorta di curiosità nei nostri confronti. Studiare mi ha aiutato molto e sono diventato mediatore per la mia famiglia e poi per gli stranieri della mia città. Ora che cerco di coordinare quei ragazzi che sono di fatto italiani senza essere riconosciuti come tali trovo che in questo Paese ci sia una sorta di muro, frutto di paura e diffidenza che davvero non hanno ragione di esistere. Ormai l’immigrazione non si può arrestare. E la cittadinanza è un elemento da cui non si può prescindere per inquadrare l’Italia. La vita di tutti i giorni vede italiani e stranieri fianco a fianco a fare più o meno le stesse cose. È giunta l’ora che avvenga un’alleanza per il riconoscimento dei diritti di chi è nato e vive qui. E l’irruzione di Forza Nuova al teatro Era dimostra che siamo sulla buona strada. Sono azioni nate dalla paura di chi teme un cambiamento». Chaouki fa parte del movimento “pro-Bersani” e ha creato un gruppo di “nuovi italiani” che lavora per la nomina a candidato premier del segretario del Pd: «È l’unico che ha posto il problema della cittadinanza come tema centrale del suo programma».

Andreas Quirici

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