Il dolore
Fim-Cisl: «A gennaio si vota l’integrativo»
Il direttivo approva anche il documento con cui apre la vertenza con il Gruppo sulle assunzioni
PONTEDERA. «A gennaio si vota». Non arretra di un centimetro il direttivo della Fim-Cisl sulla linea da tenere in Piaggio. La chiamata alle urne per iscritti e simpatizzanti sarà sullo stesso testo passato al voto prima della pausa agostana dello stabilimento. Una piattaforma, all’epoca sottoscritta dalle tre sigle Fiom, Fim e Uilm, con l’avallo delle segreterie nazionali, ma fermata dal mancato raggiungimento del quorum.
«La prossima settimana in Piaggio faremo le assemblee – dice Corrado Barsottini, della Rsu Fim in Piaggio –. Alle altre organizzazioni confermiamo la nostra apertura al confronto, perché siamo convinti che sia possibile metterci d’accordo. Altrimenti a gennaio porteremo la nostra proposta di piattaforma al voto».
«Richiamo la Piaggio ad avere più rispetto della Rsu perché è con la rappresentanza dei lavoratori che si trovano gli accordi, le segreterie sono solo garanti del rispetto delle intese – afferma Claudio Garzotto, segretario provinciale della Fim –. L’azienda è con l’intera Rsu che si deve confrontare».
C’è anche una vertenza aperta con la Casa della Vespa presso la Direzione provinciale del lavoro. «Chiediamo il rispetto dell’accordo sull’integrativo del 2009 e anche dell’intesa sugli esodati – spiegano Garzotto – L’azienda deve metterci in condizione di verificare i termini e gli impegni sottoscritti fornendo tutte le carte relative alle assunzioni, dal 2009 a oggi, di nuovi operai a tempo determinato, part-time verticali e full-time. Non lo ha mai fatto nonostante sia uno degli impegni sottoscritti nero su bianco nell’integratico del 2009. Un testo che viene richiamato anche nell’intesa che ha riguardato gli esodati». Un punto “caldo”, a cui si legano le aspettative di numerosi Part-time verticali e Contratti a termine.(m.m.)
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