Attenzione
Crespina, canapa e ostello nell’eco-village
CRESPINA. Al massimo trenta famiglie all’interno di una cooperativa sociale (oppure due coop , una agricola e l’altra edile). Il principio che anima l’eco-villaggio hi-tech che verrà in quel di...
CRESPINA. Al massimo trenta famiglie all’interno di una cooperativa sociale (oppure due coop , una agricola e l’altra edile). Il principio che anima l’eco-villaggio hi-tech che verrà in quel di Crespina sarà l’autocostruzione, dentro e fuori dal villaggio sostenibile dal punto di vista energetico e alimentare. Punto per punto l’associazione culturale Ecocity con sede a Terricciola getta le fondamenta della comunità che nascerà in Valdera. E già le iniziali riunioni con la gente danno i primi frutti. Si parla di una “comune in bio-edilizia”, con coltivazioni basate sulla permacoltura, coltivazione della canapa, laboratori per produzione artigianale, attività stile bed and breakfast, spaccio.
«Il principio che anima il tutto è quello di risparmiare», dicono i promotori. Per questo si caldeggiano sistemi centralizzati di riscaldamento e una lavanderia in comune.
«Il risparmio sarà anche quello di manutenzione e gestione: le attività che verranno svolte all’interno serviranno per avere delle entrate in euro, per poter sostenere le spese, ammortizzare i costi iniziali: possiamo pensare di essere un’azienda sostenibile, dove le entrate saranno distribuite e reinvestite, per una crescita continua misurata sul benessere e non sul Pil», ribadiscono.
Dritte anche sui compiti di chi vivrà all’interno di quello che i promotori chiameranno, con tutta probabilità “Smart village” (perché non mancherà l’uso della tecnologia). Non necessariamente, infatti, tutti i componenti della famiglia dovranno lavorare all’interno del villaggio. «Comunque – sottolineano – non sarà possibile abitare senza contribuire in qualche modo alla crescita della comunità, ma approfondiremo questo aspetto prossimamente, per chi volesse informazioni è possibile contattarci al numero 0587-636139». Le unità abitative saranno indipendenti o bifamiliari, con giardino. Al centro ci saranno gli spazi comuni, lo spaccio e una struttura ricettiva per far conoscere anche all’esterno la realtà crespinese.
All’esterno sarà realizzato un parcheggio per auto, ma gli spostamenti dentro al villaggio avverranno con mezzi elettrici, oppure a piedi o bici. Inoltre, un edificio dovrà fare da magazzino per la produzione agricola. «Il terreno adiacente – concludono – sarà utile alla coltivazione e uno spazio in prossimità della via d’uscita dal centro sarà adibito al riciclaggio con l’uso di compattatori, per il riutilizzo dei materiali di scarto».
Francesca Suggi
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