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sociale

Salviamo l’università dei nonni

Appello del sindaco Buselli alla Provincia e al presidente Nesi

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VOLTERRA. La paura è quella che possano cambiare le condizioni, magari un aumento dei costi dei locali in San Michele dove dal 1987 ha sede l’Università della Libera Età di Volterra. Per questo il sindaco Marci Buselli lancia un appello, con tanto di nota scritta, al presidente della Provincia Andrea Pieroni, all’assessore provinciale Landucci e al presidente dell’Università stessa, Luciano Nesi «per il mantenimento dell’università».

Si tratta di un’istituzione esistente dal 1987 che consente una grande opportunità di aggregazione e crescita del tessuto sociale. «In un momento di difficoltà come questo – scrive il primo cittadino – esperienze attive e dedite ad un approccio costruttivo risultano quanto mai utili per la crescita di una comunità».Aspetto sociale da una parte, approfondimenti di varie tematiche dall’altra sono i due aspetti fondamentali dell’Università.

«La vocazione dei locali facenti parte del complesso del Niccolini, vede nella formazione e nell’associazionismo la modalità di fruizione più idonea: la perdita di un’opportunità di questo settore rappresenterebbe, infatti, una vera e propria ferita sociale e culturale alla città». E chiude: «Come da accordi informali con l’assessore Landucci ci auguriamo che l’Università possa continuare a svolgere proficuamente la propria attività sul territorio, senza un aggravio delle condizioni di utilizzo del bene».

Ancora un’altra notizia che il sindaco decide di non inviare al Tirreno, che noi recuperiamo e pubblichiamo nell’interesse dei cittadini. Ricordando che informare è un obbligo di legge e non una facoltà.

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