Il Tirreno

Pontedera

Riapre a senso alterno la strada di accesso a Marti

di Giacomo Pelfer

Montopoli, dopo il nubifragio del mese scorso il Comune corre ai ripari «Interventi di somma urgenza per tamponare, ma c’è ancora tanto da fare»

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MONTOPOLI. La soluzione dovrebbe essere quella del senso unico alternato per via Immaginetta, la seconda strada di accesso a Marti ormai chiusa dal nubifragio del 9 ottobre.

Una riapertura a senso alterno, con semaforo, che dalle prossime settimane dovrebbe consentire un minimo di viabilità per una strada comunque importante per la frazione montopolese. La frana provocata dall’acquazzone di un mese fa, si è praticamente mangiata un pezzo della carreggiata, anche se la situazione, al momento, sembra escludere ulteriori rischi. Da qui la soluzione temporanea, in attesa di un intervento definitivo che non sarà comunque possibile prima del 2013.

A dirlo è l’assessore ai lavori pubblici di Montopoli Giovanni Capecchi: «Cercheremo d’intervenire all’inizio dell’anno – spiega - ripristinando la carreggiata e realizzando opere di regimazione per evitare che la frana possa ripetersi».

Si tratta comunque solo del punto prioritario nell’elenco dei lavori resi necessari dalle piogge d’inizio ottobre. Altri smottamenti, infatti, hanno già costretto all’istituzione del senso unico in via Fornili (tra Montopoli e Angelica) e in via Montalto, strada che dà accesso anche a due agriturismi, senza dimenticare il vecchio ponte tra via di Chiecina e via del Mulino trascinato via dalla corrente. «Il problema è la copertura finanziaria di questi interventi – afferma Capecchi – che vanno comunque a impattare sui limiti del Patto di Stabilità». Alla luce delle ultime alluvioni di questi giorni, la speranza, come spiega il sindaco Alessandra Vivaldi, «è che si possa arrivare ad un allargamento delle maglie del Patto, almeno nella nostra regione, come richiesto dal governatore Enrico Rossi». Intanto, nel consiglio comunale di stasera, arriva in discussione l’approvazione delle opere di somma urgenza eseguite subito all’indomani del nubifragio: 19mila euro in tutto, per la ripulitura di pozzetti e caditorie, soprattutto nella zona di San Romano Basso, nonché la stabilizzazione della ghiaia e la ripulitura delle fosse laterali nelle vie Mazzana, Ricavo, San Sebastiano, Costa al Bagno, del Mulino e della Gora. Piccoli interventi già eseguiti da quattro imprese di zona: La Polla, Marmeggi, Campani e Zolfanelli. «È la prima volta – spiega Capecchi – che portiamo in consiglio opere di somma urgenza. Con il decreto 174 del 10 ottobre scorso la delibera di giunta non basta più: occorre l’approvazione come somme fuori bilancio e quindi la comunicazione alla Corte dei Conti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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