Il dolore
Geofor “studia” come evitare i 17 esuberi
PONTEDERA. «Comprendiamo l’intervento del sindacato e lo stato di incertezza che vivono le persone che operano in un settore aziendale a rischio cessazione. Ma stiamo studiando alcune soluzioni con i...
PONTEDERA. «Comprendiamo l’intervento del sindacato e lo stato di incertezza che vivono le persone che operano in un settore aziendale a rischio cessazione. Ma stiamo studiando alcune soluzioni con i Comuni», così Paolo Marconcini, presidente di Geofor, replica ai sindacati sul rischio di perdita di 17 posti di lavoro, quando la riscossione delle bollette per la tassa sui rifiuti, passerà ai Comuni. «Abbiamo prospettato più di una possibilità – prosegue – E la nostra associazione di categoria ha proposto emendamenti al Governo, che vanno o nell’operare in modo simile all’attuale sistema Tia, o nella realizzazione di una bollettazione svolta per conto dei Comuni. Adottando queste soluzioni, si potrebbe già diventare operativi a gennaio 2013, nel pieno rispetto delle leggi». Geofor ha organizzato un incontro con gli onorevoli del territorio a Roma alla Camera e alle commissioni preposte a queste tematiche, per «sensibilizzarli attorno a queste proposte. Ciò che però non ci può essere chiesto è di ragionare in termini non aziendali».
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