Sicurezza
Con cinque euro si sistema per la vita
Vince 500mila euro subito e un vitalizio di diecimila euro al mese per vent’anni: la fortunata è una donna dei Villaggi
PONTEDERA. A volte cinque euro ti cambiano inesorabilmente la vita. Basta alzarsi nel giorno più fortunato della tua vita, passare dal tabaccaio e decidere di giocare a una delle tante lotterie in voga.
Ieri mattina, una donna di mezza età ha fatto proprio così. Ricavandone un premio esagerato: 500mila euro subito e 10mila euro al mese per i prossimi 20 anni. Un “colpo” da lacrime agli occhi nella zona dei Villaggi, alle porte di Pontedera, zona assai popolata e abbastanza popolare, in cui s’intrecciano le strade di extracomunitari e famiglie della classe media. E che hanno discusso per tutto il giorno di chi possa essere questa super-fortunata donna.
Ieri mattina, nelle strade del Villaggio Piaggio c’era chi giurava che fosse una donna che abita da anni proprio nel quartiere. In realtà, Federico Caponi, titolare dell’omonima tabaccheria-ricevitoria non la conosce. E non si era neppure accorto della vincita.
«Mi hanno chiamato dalla Sisal per dirmi se ero al corrente che nella mia attività fosse stata vinta quella cifra incredibile – racconta – E a dire il vero io non lo sapevo, perché la giocata è stata fatta alle 9,30, ma non è stata controllata qui».
La signora ha giocato cinque euro al Win for life Cassaforte. Vincita massima, 500mila euro e 10mila al mese per 20 anni.
La stessa che la fortunata giocatrice ha vinto ieri. La seconda volta in Italia da quando è stata istituita la lotteria istantanea. Infatti, si può giocare per tutta la giornata con estrazioni che vengono effettuate ogni dieci minuti.
«La donna mi ha detto di giocarle 5 euro sulla “Cassaforte” – dice il commerciante – ho avviato il programma e ne è uscita una schedina con i numeri indicati dal computer. Poi se n’è andata e non l’ho più vista. Non la conosco. E’ un’italiana che passava di qui e che ha giocato. Ma non so chi sia». Di certo per la tabaccheria-ricevitoria in via Tosco Romagnola si tratta di una bella pubblicità e che potrebbe avere risvolti positivi anche per il futuro.
«Siamo diventati ricevitoria Sisal dallo scorso luglio – aggiunge Caponi – Da noi la lotteria Win for Life non ha ancora attecchito granché. Credo che questa vincita ci possa portare benefici, ma l’importante è che la vincitrice della grossa somma sia una donna bisognosa e che i soldi le servano per mettere a posto un po’ di cose della sua vita».
Magari offrendo una ricompensa a colui che le ha servito sul piatto d’argento la schedina da “cambio vita letteralmente”. Caponi sorride, allarga le braccia e dice: «Se vorrà darmi qualcosa non lo butterò certo via». Riconoscenza a parte, i sei numeri con cui la donna si è accorta di essere nel giorno più fortunato della sua vita sono l’apice di una situazione in cui la rincorsa della vincita facile, quella tipica da lotterie istantanee, sta prendendo sempre più piede. Anche fra i minorenni.
«Giocano tutti – dice Caponi – dall’extracomunitario alla famiglia benestante. E tutti voglio i Gratta e vinci, di gran lunga il gioco più acquistato. Una vera e propria mania che a volte premia, ma che non sempre ti dà quello che vuoi. La cosa brutta è che il gioco sta prendendo la mano anche ai minorenni. Ogni giorno devo dire no a molti ragazzini che vogliono comprare un Gratta e vinci. Ma per la loro giocare è vietato e devo dire per forza di no».
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