Sicurezza
Una domenica di anti-razzismo
Il 18 la manifestazione in replica a Forza Nuova: festa per i bambini in centro e corteo per le vie cittadine
PONTEDERA. Una giornata di mobilitazione, in favore dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Dedicata principalmente ai bambini e coincidente con il tesseramento all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. È in programma per domenica prossima, 18 novembre, quando numerosissime forze politiche e associazioni di Pontedera e della Valdera richiameranno in centro tutta la città allo scopo di replicare al blitz di contestazione di Forza Nuova sabato scorso al teatro Era.
«Crediamo – affermano gli organizzatori, con in testa l’Arci Valdera – che la risposta più forte a soggetti come Forza Nuova sia dar vita ad una manifestazione ampia, trasversale, plurale, insieme a tutte quelle forze politiche e sociali che quotidianamente lavorano per costruire una comunità accogliente, antirazzista, democratica e paritaria. Proponiamo pertanto una giornata di mobilitazione per domenica 18 novembre, in occasione della giornata di tesseramento dell’ Anpi, riempiendola dunque di un alto valore simbolico e ideale. Nel pomeriggio, dalle 15, in piazza del Comune, saranno organizzate attività per i bambini, per restituire loro quella giornata di festa che gli è stata negata. Alle 18, sempre in piazza del Comune, partenza del corteo che attraverserà le vie cittadine e si concluderà nuovamente in piazza del Comune».
Alla manifestazione di domenica ha già dato adesione anche Sel, con il suo coordinatore provinciale Dario Danti e il suo coordinatore della Valdera Roberto Bongini.
Oggi, intanto, alle 18, si riunisce in seduta straordinaria-urgente il consiglio comunale di Pontedera. Un unico punto all’ordine del giorno: la discussione sugli episodi accaduti sabato scorso al teatro Era in occasione della cerimonia “Pontedera sono anch’io”.
Tra chi condanna il blitz di Forza Nuova c’è pure il Movimento 5 Stelle, che comunque precisa: «Vorremmo che non fosse sottovalutato il fatto che fra le possibile cause potesse esserci l’esasperazione dovuta alla competizione che le politiche del lavoro messe in atto dai nostri governanti creano tra cittadini italiani e stranieri, dove i primi si sentono in aperta competizione con chi viene preferito a loro perché pur di lavorare lo fa a basso costo e a zero diritti».
Al sindaco Millozzi ha scritto una lettera di solidarietà il direttore di Pont-Tech Giuseppe Pozzana: «L’infamia del gesto, i disvalori con esso propagandati e il bersaglio scelto dovrebbero bastare a squalificare gli autori della contestazione».
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