Finanza
Raccolta mobile sospesa
Il servizio va ripensato: cassa in deroga per sei addetti
PONTEDERA. Ci sono altri due temi che tengono sul piede di guerra i sindacati, nei confronti della Geofr: il primo riguarda il servizio di raccolta mobile che viene svolto a Pisa. «Dev’essere riorganizzato – spiega Michele Orsi della Funzione pubblica provinciale della Cgil – Va razionalizzato. E per questo motivo ci è stato comunicato che sarà sospeso. Fino alla fine dell’anno. E, per questo motivo, l’idea dell’azienda è quella di chiedere la cassa integrazione in deroga».
Il servizio è svolto da sei persone. Altri sei posti di lavoro che sono a rischio.
«Sul fronte della raccolta dei rifiuti – rincara la dose Maurizio Iacoponi dell’Ugl di Pontedera – stiamo vivendo un periodo particolare: ci sono contratti diversificati, c’è una incertezza per il futuro delle aziende, in attesa di arrivare al gestore unico. E quello che ci colpisce più di ogni altra cosa è l’approccio sindacale alla questione che, da parte della Geofor non riteniamo giusta. Addirittura fanno sembrare che sia il sindacato a decidere il tipo di ammortizzatore sociale al quale ricorrere».
Uno spiraglio, per uscire da questa vicenda, ci sarebbe. Si aprirebbe nel momento in cui altri Comuni tra quelli che gestisce la Geofor, decidono di fare la raccolta porta a porta o di ampliare quella già esistente: quei sei dipendenti, oggi addetti alla raccolta mobile, verrebbero assorbiti da questi nuov i servizi.
E poi c’è, sul tavolo della discussione, anche la vicenda dei centri di raccolta. Alcuni sono gestiti dai Comuni, altri no. Insomma, i temi aperti sono tanti.
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