Sicurezza
Installazioni e luci a led Ma i negozianti sono divisi
Addobbi di Natale nel segno dell’austerity: luminara “alternativa” nel centro C’è chi dice no, altri invece vogliono comunque far festa cercando di risparmiare
PONTEDERA. Sarà l'ultimo pensiero di tanti commercianti quest'anno. Quelle lucine tutte uguali che raccontano l'atmosfera natalizia nel centro di Pontedera si accenderanno all'insegna dell'austerity, almeno per una parte di corso Matteotti, quella che da via Lotti guarda al Comune. Lungo il lato opposto c’è più ottimismo e voglia, comunque, di far festa e invitare le persone in un centro accogliente. Nonostante la crisi. Questa, almeno, l’impressione che si tocca con mano parlando con alcuni protagonisti del commercio cittadino.
«Proprio perché il periodo e nero e questa crisi toglie l’ossigeno, bisogna invitare la gente comunque a comprare in un ambiente accogliente, come la tradizione del Natale vuole». Ne è convinta Gina, titolare dell’omonimo negozio chic nella “parte alta” di corso Matteotti. Ingegnarsi. Organizzare qualcosa comunque, magari al risparmio, ma festeggiare pur sempre il Natale: questo l’input che si respira pure nel vicino negozio di abbigliamento Polette. «Non fare niente sarebbe veramente brutto, aspetto di vedere i preventivi», dice Lucia Favilli, una delle titolari. Ecco che tra i protagonisti di queste feste 2012 all’insegna dell’austerity salta fuori l’idea di piazzare delle installazioni natalizie e festose in alcuni tratti del centro. Un modo sì, per scaldare l’atmosfera, ma anche per sottolineare con tanto di scritte che riportano gli sponsor, chi ha contribuito e chi no. Torna, infatti, fuori come ogni anno la questione dei negozi in franchising che a detta dei commercianti tradizionali, non danno la loro quota per gli addobbi, ma ne beneficiano, alla fine, lo stesso.Si pensa, inoltre, anche a vetrofanie ad hoc e luminare “alternative” a led per risparmiare il consumo di energia elettrica.Girando per il centro, comunque, ci sono ancora tante attività che ancora non hanno ricevuto info a riguardo. Altri, invece, sono più determinati a prescindere. La titolare dell’abbigliamento Alcazar è una di queste: «Fino ad ora ho partecipato a tutto, ma questa volta niente contributo natalizio», dice senza ombra di dubbi. «In questo periodo le priorità sono altre». Dubbi anche dalla vicina Mode Bellincioni: «Noi siamo tra la fine del corso e la piazza del Comune, sinceramente ne facciamo anche a meno. Vedremo».
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