Il Tirreno

Pontedera

Il “Baciamano” miglior vin santo

Il “Baciamano” miglior vin santo

Prestigioso riconoscimento per il prodotto della Fattoria Degli Azzoni

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PONTEDERA. Proprio mentre al country-resort “Le Sodole” era in corso la cena-evento dedicata al confronto fra i tre tartufi del territorio (lo scorzone invernale, il bianco pregiato e il nero pregiato), per il titolare della struttura, il conte Aldobrando Degli Azzoni Avogadro, è arrivata la notizia tanto attesa. Gli applausi per i piatti presentati dallo chef Giovanni Fiorentini con il prezioso contributo della famiglia Savini per quanto riguarda l’approvigionamento dei tartufi, si sono uniti a quelli per l’ennesimo successo fatto registrare dalla fattoria Degli Azzoni nell’ambito del vino di qualità. Il vin santo “Baciamano 2007”, prodotto appunto dall’azienda agricola Degli Azzoni Avogadro, si è infatti aggiudicato il premio “I pisani più schietti”, essendo stato giudicato dalla commissione del concorso il miglior vin santo della provincia di Pisa.

Il riconoscimento premia una fattoria che anno dopo anno continua a sorprendere in positivo pubblico e critica. Sotto l'attenta e capace guida del conte Aldobrando Degli Azzoni, l'azienda pontederese dispone oggi di un parco produttivo di qualità che annovera due bianchi (il vermentino Le Fonticchie e il pinot grigio Villa Sole) e due rossi (Chianti e Helianthus). «Il vin santo “Baciamano” – ci spiega l’enogastronomo e sommelier Enrico Bimbi – rappresenta una piccola produzione di nicchia da uve trebbiano realizzata nel rispetto della tradizione più classica. L'appassimento viene effettuato con le uve appese alle travi di un fienile particolarmente adatto alla pratica grazie alla buona aerazione. Gli acini subiscono un monitoraggio quotidiano che comporta la selezione e quindi lo scarto di quei chicchi di uva che non procedono nell'ottimale appassimento. Quindi solo le uve perfette sono ammostate ed avviate alla lenta fermentazione nei caratelli, una operazione da fare il più tardi possibile, comunque sempre nell'anno successivo alla vendemmia. L'apertura del caratello e il conseguente imbottigliamento avviene almeno tre anni dopo. Il Baciamano si presenta al naso fine nei profumi con note floreali dolci che ricordano il tiglio ben fuse con sentori di uva passa e frutta secca. In bocca è armonico, con alcol e residuo zuccherino in ottimo equilibrio. Il finale di buona persistenza».

Tra gli altri vincitori del concorso da segnalare il Cenaja Vermentino 2011 (Torre a Cenaia) per i bianchi, il Casalini 2010 (Fattoria di Fibbiano) per i Chianti e l’Igt Rosso Colline Pisane non elaborato “Giusto alle Balze 2010” (Podere Marcampo di Volterra).

Cristiano Marcacci

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