Gioco
«Tra i giovani ci sono segnali inquietanti di fascismo»
PONTEDERA. «C’è da rimanere sconvolti, senza parole, per l’irruzione di una squadraccia nazifascista durante la festa-cerimonia di conferimento della cittadinanza ad alcune centinaia di bambini...
PONTEDERA. «C’è da rimanere sconvolti, senza parole, per l’irruzione di una squadraccia nazifascista durante la festa-cerimonia di conferimento della cittadinanza ad alcune centinaia di bambini stranieri», scrive Giovanni Bruno, docente di storia e filosofia. «Sono figli di immigrati, che costituiscono il futuro del nostro povero e martoriato Paese. Certamente molto di più di quanto non lo siano quel manipolo di scalmanati che hanno fatto irruzione nel Teatro Era. Il fenomeno del fascismo che rialza la testa è preoccupante: per chi esercita il mestiere di insegnante, i segnali provenienti dalle giovani generazioni sono sempre più evidenti ed inquietanti, seppure limitati, per adesso, a settori limitati. Gli insegnanti, continuamente vessati dai progetti di smantellamento della scuola pubblica, oltre a costruire argini alla dilagante “assenza di pensiero” devono tentare di mantenere e ripristinare la verità storica continuamente falsificata da campagne mediatiche tese a svuotare gli eventi del ventennio e della guerra in senso giustificazionista. Non va sottovalutata l’atmosfera che sta creando le condizioni perché le “idee” fasciste si diffondano e soprattutto perché azioni violente e intimidatorie riscontrino consensi silenziosi o espliciti: dall’esaltazione della Marcia su Roma a comportamenti che definiscono superate le contrapposizioni tra fascismo e antifascismo. Tutto ciò determina disorientamento, confusione e distorsione della memoria storica e della stessa percezione della realtà attuale, creando assuefazione a fenomeni di rigurgito xenofobo e razzista».
«A fronte delle crescenti azioni intimidatorie – continua – che si moltiplicano nel Paese viene spontaneo chiedersi se sia ancora tollerabile che organizzazioni dichiaratamente neofasciste e programmaticamente pericolose per la democrazia (nonché per l’incolumità dei cittadini antifascisti) come Forza Nuova o Casa Pound possano continuare a esercitare impunemente la loro violenza, o se non sarebbe piuttosto il caso di mettere in discussione la loro “legalità” »
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