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La strada è chiusa per frana, il Comune non può spendere

La strada è chiusa per frana, il Comune non può spendere

Montopoli: dall’inizio di ottobre è chiusa al transito via Immaginetta. Disagi per i cittadini di Marti

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MONTOPOLI. All’inizio sembrava un problema da niente. Invece la strada continua a rimanere chiusa, con la careggiata ancora invasa dallo smottamento di un mese fa, causato dall’incredibile bomba d’acqua d’inizio ottobre. Un problema destinato a durare anche nei prossimi mesi, in attesa di un intervento di messa in sicurezza che le casse del Comune del Montopoli, per adesso, non possono permettersi. Un disagio per i cittadini di Marti, che da settimane si ritrovano con una sola ed unica strada di accesso al paese. Interamente transennata, invece, la secondaria via Immaginetta, che dal borgo antico scende giù nella valle del Chiecina, fino alla provinciale che collega Montopoli con Palaia e la Valdegola. Strada stretta e tortuosa, ma che rappresenta comunque un collegamento fondamentale per chi vive nel cuore storico della frazione. Dal 9 ottobre scorso, invece, per salire o scendere dal centro gli abitanti sono costretti a percorrere via Musciano fino all’innesto con via di Chiecina. Da qui le proteste e gli appelli per una soluzione che si annuncia tutt’altro che rapida. Per la completa riapertura della strada, infatti, servirà un intervento di messa in sicurezza del versante che l’amministrazione ha stimato in circa 20mila euro. Risorse che rischiano di restare congelate per i limiti di spesa legati al patto di stabilità. «Proprio in questi giorni faremo il punto della situazione», dice il sindaco Alessandra Vivaldi che non fa mistero delle difficoltà. «Stiamo valutando un intervento – spiega – non solo per Marti, ma anche per altre piccole frane su strade minori. L’idea sarebbe quella di riaprire via Immaginetta con senso unico alternato, regolato da semaforo, ma vorremmo farlo solo una volta avviati i lavori». Fino ad allora, quindi, in via precauzionale, la strada resterà completamente chiusa. «La difficoltà – prosegue – sta nei limiti stabiliti dal patto di stabilità, che ci impedisce di avviare lavori fornendo alle aziende tempi certi per i pagamenti. Impossibile, per ora, prevedere la tempistica dei lavori. In questi giorni faremo un incontro per valutare la situazione e decidere come muoversi; a quel punto informeremo i cittadini». Da Marti, però, la richiesta è quella di una soluzione temporanea da mettere in campo da subito, senza aspettare. «Considerando che la frana non ha coperto tutta la carreggiata – dice il presidente della Consulta Alessandro Gremigni – per adesso basterebbe transennarla e riaprire il transito con un senso unico alternato, anche senza bisogno del semaforo. Credo che il muro realizzato qualche anno fa a ridosso della strada, sia sufficiente a contenere il terreno. Penso quindi non esista il rischio di ulteriori frane. In un modo o in un altro, comunque, la viabilità deve essere riaperta».

Giacomo Pelfer

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