Il Tirreno

Pontedera

L’amaretto santacrocese abbraccia le pelli

Alleanza tra pasticceri e imprenditori conciari in un progetto per il rilancio del territorio

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SANTA CROCE. Mandorle di Avola pelate, zucchero, uova fresche da allevamento a terra, scorza di limone e ostia. Santa Croce è anche questo. È la tradizione legata all’amaretto e all’antica ricetta proveniente dal monastero di Santa Cristiana.

Amaretti e pelli. Un binomio in fase di lancio, che farà conoscere di più la capitale del cuoio in giro per l’Italia e l’Europa, unendo la competenza e la professionalità degli imprenditori conciari ad un tocco di benessere per il palato che non guasta mai. Insomma, un prodotto tipico della gastronomia locale, che non vuole rimanere distaccato dal contesto in cui nasce ma che vuole invece rappresentare un importante anello della filiera corta santacrocese, “benedetto” sia dall’Associazione Conciatori che dall’Assa, l’associazione che raduna i contoterzisti del territorio.

Sono sei i maghi dell’amaretto di Santa Croce: la pasticceria Vacchetta, il panificio Fornaretto, il panificio Freschi, il bar Renata, la pasticceria Loriana Betti e la pasticceria Cavallini. Purtroppo, manca all’appello Marco Fadda, fornaio molto legato al biscotto santacrocese ed ora gravemente ammalato. È a lui che il prossimo 8 dicembre sarà dedicata la Festa dell’Amaretto, nell’ambito della quale è in programma la seconda edizione del premio “Amaretto d’oro”, che l’anno scorso fu vinto da Mauro Bozzolini del Fornaretto. La creazione, su base d’argento e con placcatura in oro, realizzata dalla gioielleria Baroni è stata in mostra per un anno nel negozio di Bozzolini ed ora è pronta per essere messa nuovamente in palio.

Fresco reduce dal Salone del Gusto di Torino, dove è stato il degno finale della cena ufficiale al padiglione della Regione Toscana, l’amaretto santacrocese sarà appunto il protagonista della giornata dell’8 dicembre prossimo a Santa Croce, quando gli stand della festa (organizzata dal Comune con la collaborazione del Centro Commerciale Naturale e della Pro loco) riempiranno, fin dal mattino, via Turi, piazza Garibaldi e via Pipparelli. In piazza Garibaldi ci sarà il concentramento degli “amarettai”, mentre nel resto del centro ci saranno i banchi del mercato di arti e mestieri. Saranno coinvolti anche i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, che colmeranno di addobbi l’albero di Natale. Alle 15,30, sarà presentato il libro “Santa Croce, il culto del volto santo”, mentre dalle 17 avrà inizio (nella saletta Paris) il concorso del premio “Amaretto d’oro”, che godrà della partecipazione in giuria di un autorevole esponente dell’Accademia dei Maestri Pasticceri.

(crimar)

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