Italia
«Irregolarità si, ma non diffuse»
Caso-benzinopoli, il sindaco ammette errori nei registri delle auto comunali
VOLTERRA. Vero che i registri da inserire nelle auto comunali sono stati inseriti dalla giunta Buselli. Altrettanto vero, però, che i primi ad infrangere quella regola prevista nel regolamento di contabilità, approvato dal consiglio del dicembre scorso, sono proprio gli attori che governano il Palazzo (non tutti). Questa realtà salta fuori pure nella nota del 7 novembre firmata dal sindaco Marco Buselli. Documento con cui il primo cittadino risponde ad un’interrogazione sull’utilizzo allegro delle auto comunali a firma di Progetto Originario.
«Non ci sono provvedimenti che autorizzino a sperimentazioni o deroghe, che potevano essere previste in sede di stesura di regolamento. A posteriori risulta evidente che è mancata una valutazione e condivisione inter-settoriale delle “regole”, certo dovuta, quando un regolamento predisposto da un ufficio, si occupa di materie che coinvolgono altre servizi». A posteriori, dice Buselli. Difficile accettare dalle opposizioni, in consiglio comunale, la parola a posteriori, quando le regole vengono ingrante, come dimostra la relazione del ragioniere capo del Comune, una volta esploso il caso-benzinopoli.
In sostanza la risposta del sindaco cerca di giustificare il fatto che delle 11 macchine comunali, ben 7 non hanno applicato la regola del “registro” (serve a stabilire, per ogni singolo viaggio, chilometri, utilizzatore, destinazione...).Tra queste pure l’auto destinata agli amministratori (in realtà dotata di registro, ma mai utilizzato) e ben sei auto del parco macchine in dotazione al settore tecnico.
Alla domanda di Po “chiediamo se il registro alla Fiat Brava in uso agli amministratori sia stato correttamente compilato e dunque, a cosa sono riconducibili le anomali sui consumi e nei rifornimenti”, Buselli risponde: «Il registro non è stato compilato, riguardo alle anomalie accertate (3 rifornimenti di gasolio), al più recente siamo risaliti (si riferisce al 10 agosto, situazione chiarita dall’assessore Costa ) mentre per gli altri due non siamo riusciti ad acquisire spiegazioni. Ad ogni buon conto mi preme evidenziare che, al di là, delle difficoltà oggettive a reperire info, mancando i registri su alcune auto, non si sono nel tempo evidenziati segni inoppugnabili di qualsivoglia prassi diffusa, o irregolarità stabilizzata».
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DEL SINDACO BUSELLI
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