Lutto
I giardini intitolati a Bucalossi stimato oncologo e politico
SAN MINIATO. Ci sono voluti vent'anni per dare a Pietro Bucalossi l'omaggio che San Miniato attendeva da tempo. Un omaggio a cui si è unito anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,...
SAN MINIATO. Ci sono voluti vent'anni per dare a Pietro Bucalossi l'omaggio che San Miniato attendeva da tempo. Un omaggio a cui si è unito anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha inviato a San Miniato una medaglia di riconoscimento.
Da sabato mattina, i giardini di fronte a piazza Dante sono dedicati al celebre oncologo e politico nato nella città della Rocca nel 1905, e divenuto sindaco di Milano fra il '64 e il '67. Un lungo applauso ha accompagnato la scopertura della targa all'inizio dei giardini, sancendo una sorta di gemellaggio fra San Miniato e il capoluogo lombardo, rappresentato sabato dall'assessore milanese al turismo e alle attività produttive Franco D'Alfonso, arrivato con il gonfalone del Comune. Tante le personalità del mondo politico e scientifico arrivate per la cerimonia.
«Un omaggio – ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini – a quella genuinità e schiettezza tutta toscana che ha sempre contraddistinto Bucalossi. Dedichiamo uno spazio d'incontro della città alla memoria di un uomo che ha speso la propria vita per gli altri e per il paese».
Ricordato per la grande umanità nei confronti dei pazienti, Bucalossi ha segnato di fatto lo storia dell'oncologia nella lotta ai tumori: fu direttore e poi presidente dell'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano, nonché tra i fondatori dell'Associazione italiana stomizzati.
«I suoi insegnamenti sono ancora la nostra bussola», ha detto il direttore generale della Fondazione Istituto nazionale tumori Gerolamo Corno. Con lui anche il presidente Giuseppe De Leo, il vicepresidente dell'associazione stomizzati Salvatore Battaglia e il professor Gianni Amunni in rappresentanza dell'assessore regionale Luigi Marroni.
A livello politico, la vita di Bucalossi è segnata dall'impegno nella resistenza e dalla successiva militanza nel Partito di Unità Socialista, col quale fu eletto in Parlamento nel 1948. Sindaco di Milano dal '64 al '67, è ricordato soprattutto per il particolare rigore economico.
«Un uomo dal carattere forte – ha ricordato l'assessore milanese D'Alfonso – esponente di quella classe dirigente temprata dalla guerra e dalla resistenza». Passato nelle file del Pri, è stato ministro per la ricerca scientifica nel Governo Rumor e ministro dei lavori pubblici sotto Moro, ispirando la celebre legge sull'edificazione dei suoli che porta il suo nome.
«Uno spartiacque per gli amministratori – ha detto il presidente della Provincia Andrea Pieroni –. Bucalossi merita di stare nel pantheon delle personalità illustri del nostro territorio». (g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
