Il Tirreno

Pontedera

Finisce in trappola la banda dei furti in casa

Finisce in trappola la banda dei furti in casa

Usavano mazze e piede di porco per entrare negli alloggi che svaligiavano In manette tre persone, la polizia recupera anche buona parte della refurtiva

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VOLTERRA. La svolta nelle indagini è arrivata proprio dopo l’ennesimo tentato furto. Seguendo quei ladri la polizia ha scoperto una delle bande che “operano” in Valdicecina. I malviventi avevano preso in affitto un appartamento. E l’avevamo trasformato nel loro covo. Da lì partivano per le loro scorribande nelle case della Valdelsa e della Valdicecina. Entravano in azione con mazze e piedi di porco al tramonto, per poi tornare qualche ora più tardi pieni d’oro e di soldi. Ma stavolta la base operativa si è trasformata in trappola per la banda. I ladri, tutti albanesi, pluri-pregiudicati sono finiti in manette per furto e ricettazione. La polizia ha scovato nell’appartamento gioielli, capi d’abbigliamento griffati e denaro in contanti, oltre a una vasta gamma di attrezzi da scasso.

Un errore fatale per i ladri quel colpo mancato a Montelupo. I cani a guardia della villa nel mirino, infatti, non solo hanno allontanato i malviventi, ma pure li hanno feriti. In quell’occasione i ladri si sono accontentati di rubare una Bmw parcheggiata di fronte. La polizia, quindi, ha effettuato rilievi sulle tracce di sangue, che a questo punto potranno essere comparate con quelle degli arrestati. Poche ore più tardi, gli agenti del commissariato di Empoli, hanno trovato la Bmw in un parcheggio di Certaldo.

Grazie a una serie di pedinamenti e appostamenti è stata individuata anche l’auto “pulita”, una Ford Focus intestata ad uno degli albanesi, utilizzata dalla banda come navetta tra il “nido” e la Bmw, con quest’ultima che veniva utilizzata per compiere i furti.

Alla fine i poliziotti hanno scoperto la tana: un appartamento di Fiano di Certaldo.

Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento, i tre – che avevano ancora alcuni gioielli frutto dell’ultimo colpo messo a segno poche ore prima – non hanno opposto resistenza. All’interno della casa c’erano bracciali, anelli, collane d’oro, orologi, ma anche borse e capi d’abbigliamento griffati, oltre a denaro in contanti e tutto l’occorrente utilizzato per entrare nelle case degli altri: piedi di porco, mazze, torce, ricetrasmittenti e cacciaviti, oltre a carte d’identità false. Gli arrestati sono tre albanesi, tutti disoccupati, con regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Milano. Si tratta di Gjovalin Ndoj, 32 anni, Bardhok Shyti, 30 anni e Kleodian Teday, 34 anni.

Sono già 24 i furti, riusciti o tentati, già attribuiti alla banda dalla polizia, che in queste ore sta iniziando a restituire ai legittimi proprietari la refurtiva recuperata. Chi ha subito un furto nelle ultime due settimane, può rivolgersi al commissariato per visionare gli oggetti recuperati. I tre avrebbero colpito in provincia di Firenze nelle zone di Montelupo, Certaldo, Gambassi Terme, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, mentre in provincia di Pisa, a Volterra e Pomarance. Tuttavia sono in corso accertamenti per attribuire ai malviventi anche altri furti.

Ndoj, Shyti e Teday sono stati arrestati per concorso in ricettazione, furto aggravato e continuato e possesso di arnesi atti allo scasso. Su questa banda e su altre “parallele” stanno indagando i carabinieri di Volterra dopo che alcune sere fa è stato sventato un furto a Montecatini e i ladri sono stati inseguiti.

Francesco Turchi

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