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Fauglia, un’altra notte di paura

Fauglia, un’altra notte di paura

Fossi straripati a Grecciano, ci sono difficoltà per accedere ad alcune abitazioni

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FAUGLIA. Un’altra notte di paura. La protezione civile è in allerta meteo elevata fino a domani sera a mezzanotte. Ieri almeno in Valdera il maltempo ha concesso una tregua ma in alcune zone i disagi non sono mancati. La pioggia di domenica ha causato allagamenti e smottamenti. Solo nella frazione di Grecciano ci sono alcune difficoltà di accesso ad un gruppo di case per lo straripamento di alcuni fossi. In particolare in via del Mazzoncino. Ieri mattina sono stati consegnati tramite la Croce Rossa di Fauglia dei sacchini di sabbia a scopo preventivo in caso di ulteriori precipitazioni.

Il Consorzio di Bonifica Auser-Bientina ha affrontato sul territorio decine di richieste di intervento nella zona di Bientina. Nella zona del Bientinese, opere urgenti e straordinarie sul Fosso della Tura (affluente dell'Emissario) per rimozione di terra in alveo, a seguito di uno smottamento; sul Fosso di Confine, in località Pollini di Orentano (rimozione delle ostruzioni nel fosso che porta l'acqua dall'impianto idrovoro).

Dopo gli allagamenti non mancano le polemiche, specialmente quando i disagi sono sotto gli occhi di tutti. Un cittadino di Casciana Terme, per esempio, ci ha scritto facendoci notare che nei giorni scorsi, nei pressi di Casciana, c'erano due mezzi a pulire il fosso dalle canne, triturandole.

«Al prossimo imminente "scroscio" d'acqua – ci ha scritto il lettore – ci ritroveremo tutti a pregare che l'onda di piena, che si porterà via i detriti, non compatti tutto al primo ponte che trova, formando un volgarissimo "tappo"!.Mi sembra che in altre regioni d'Italia le canne non siano un grosso problema come da noi, e l'ambiente sia tutelato come da noi: forse usano un approccio multidisciplinare al problema evitando che certe popolazioni di piante possano assumere nel tempo dimensioni eccessive, se non pericolose. Se non cominciamo anche noi a porre un freno alla diffusione delle canne ed a rendere maggiormente efficiente la manutenzione del territorio, corriamo il rischio di ritrovarci spesso a far la conta di danni che potevano essere evitati con solo un po’ di tecnica in più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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