Gioco
Via Dante in stand-by in attesa del Braccetto
Santa Croce, per i problemi di traffico il Comune punta a una soluzione definitiva Conservi: «I cambi alla viabilità per adesso sono condizionati dai limiti di spesa»
SANTA CROCE. L’invito è quello di aspettare. Attendere l’apertura del cosiddetto braccetto alla Bretella del Cuoio, previsto per la prima metà del 2013, per valutarne gli effetti sui flussi e le abitudini del traffico. È questa la posizione del Comune di Santa Croce di fronte alla petizione dei residenti di via Dante e delle strade vicine, per l’intensa mole di traffico creata, dalla fine del 2010, con l’istituzione del senso unico in via Puccioni.
In attesa del braccetto, l’invito è quello di avere ancora un po’ di pazienza, «per non rischiare – come spiega il comandante della polizia municipale Sandro Ammannati – di limitarsi a spostare un problema da un punto all’altro ed essere poi costretti a metterci le mani due volte». In ogni caso, fa sapere l’assessore Piero Conservi, sono comunque allo studio alcune modifiche alla viabilità, condizionate per adesso dai limiti di spesa in attesa di un quadro definitivo sul bilancio 2012. Una delle possibilità, è quella di impedire l’accesso in via Dante per chi viaggia su via San Tommaso in direzione sud.
«L’idea – dice Conservi – è quella di un divieto d’accesso che obblighi a svoltare in via Cavour o in via Copernico. In questo secondo caso, però, resta da capire se far andare le auto nella stretta via degli Orti, invertendo il senso di via Michelangelo, oppure farle proseguire in via D’Azeglio». Un’ipotesi più radicale, prevede invece di posizionare un divieto d’accesso sulla provinciale Francesca, proprio all’altezza di via d’Azeglio, obbligando chi arriva da Castelfranco a svoltare a sinistra fino a raggiungere viale di Vittorio.
«Sicuramente – sostiene Ammannati – nel giro di pochi giorni tutti si abituerebbero a imboccare subito viale di Vittorio, senza proseguire più in via Francesca, con una riduzione consistente del traffico in via Dante. L’idea però non mi convince. Che cosa accadrebbe al semaforo di via Pallesi? Anche riducendo i tempi di attesa si creerebbe il caos per chi arriva all’incrocio dalla zona industriale. Rischiamo, in pratica, di spostare un problema da un punto all’altro. Bisogna fare attenzione».
Da qui l’appello ad aver fiducia nel braccetto. «Perché il vero problema di Via Dante – dice il comandate – non sono le auto dirette verso il centro, ma tutte quelle che passano per proseguire verso il ponte in direzione di San Donato, Ponte a Egola e della Fi-Pi-Li». La costruzione del braccetto permetterebbe di imboccare la Bretella da via Sant’Andrea, creando una possibilità più rapida e più comoda per chi viaggia verso la sponda sud del comprensorio e l’ingresso della superstrada, rendendo sconveniente l’attraversamento di Santa Croce.
«In questo modo – afferma Ammannati – il traffico di via Dante si ridurrebbe almeno della metà. L’unico problema resterebbero le auto dirette verso Fucecchio, per le quali, a quel punto, potremmo valutare altre azioni. Dato che il braccetto dovrebbe arrivare in tempi ragionevoli, penso sia giusto aspettare, per non intervenire due volte».
«Non è un modo per prendere tempo, ma per studiare come cambieranno i flussi del traffico – conclude l’assessore alla Polizia municipale Conservi –. La volontà, comunque, è quella di andare incontro ai cittadini, con i quali ci eravamo già confrontati».
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