Sicurezza
La giungla delle aliquote Imu, ecco quanto si paga
I Comuni hanno deciso gli importi definitivi per l’imposta sugli immobili Poche le amministrazioni che hanno tagliato la percentuale prevista dal governo
PONTEDERA. Nella giungla chiamata Imu, c'è il Comune di Peccioli che applica una riduzione dello 0,50% per gli immobili di proprietà delle imprese edili che sono rimasti invenduti.
Oppure c'è Pontedera che considera la differenza tra assegnatari di case realizzate in cooperativa e proprietari delle stesse, applicando l'aliquota ai primi come fosse la loro abitazione principale (0,4 per mille).
Mano libera ai comuni per gestire la tassa sugli immobili e dalla decisione del Governo ne esce un quadro piuttosto variegato tra le varie realtà del nostro territorio.
Così, se Ponsacco applica solo due aliquote (lo 0,4% per la prima casa e l'1,06% per l'ordinaria, comprese anche le aree produttive), Pontedera ne ha tre con una distinzione piuttosto articolata: lo 0,4% per la prima casa, l'1,06% per l'ordinaria, lo 0,86% per gli immobili strumentali di proprietà di un'azienda che li utilizza per la propria attività e per gli immobili dati in comodato d'uso a parenti di primo grado.
Santa Croce sull'Arno applica lo 0,1% ai fabbricati rurali a uso strumentale e lo 0,46% alle abitazioni concesse in comodato gratuito. Stessa aliquota applicata per lo stesso caso specifico dal comune di Bientina, ammesso, però, che si tratti di un comodato tra parenti di primo grado, ma che permette di evitare di pagare lo 0,99%, pari all'aliquota ordinaria.
San Miniato fa uno sconto sull'aliquota dell'1,06%, prevista per la voce “altri fabbricati a uso abitativo”, ma solo nel caso in cui “siano locati con regolare contratto registrato”.
A Cascina, invece, per le case in affitto è prevista un'aliquota ridotta allo 0,76% rispetto a quella ordinaria dello 0,96% in caso di abitazioni concesse in affitto concordato, case concesse in uso gratuito dal proprietario a parenti di primo grado (purché la usino come prima casa), abitazioni di italiani residenti all'estero, ma non affittate. Insomma, se per i comuni non è facile adeguarsi alle esigenze dello Stato, figuriamoci per i cittadini orientarsi in questi meandri amministrativi che cambiano da comune a comune.
E così, mentre si avvicina la scadenza del 17 dicembre per pagare la seconda rata, c'è chi comunica, comunque, una buona notizia.
A Peccioli, l'originaria aliquota dello 0,4% prevista per la prima casa, è stata portata allo 0,2%.
Un dimezzamento che fa si che con il pagamento della prima rata, non si debbano versare altri soldi per saldare il conto dell'odiatissima Imu.
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