Il Tirreno

Pontedera

«Ho reagito dalla paura»

«Ho reagito dalla paura»

Sventa la rapina ma si ferisce il negoziante che ha messo in fuga i banditi

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CASCINA. Il polso ingessato del braccio destro e tanta rabbia oltre alla paura per essersi trovato faccia a faccia con i due rapinatori che hanno fatto irruzione nel suo negozio di generi alimentari all’ora di chiusura.

«Di solito mi chiudo dentro quando faccio le pulizie ma questa volta non è andata così», ha spiegato Donato Scimburruto, cinquantenne che con la sua reazione ha sventato la rapina e messo in fuga i due malviventi, uno dei quali ha pure esploso un colpo di pistola a scopo intimidatorio. I segni lasciati dal proiettile sono ben visibili all’interno del negozio di generi alimentari “La Bottega” situato un via Montanara. Chi, ieri mattina, è andato a fare la spesa non ha potuto fare a meno di guardare i danni lasciati dal proiettile che è rimbalzato sul soffitto e avrebbe potuto ferire il negoziante o la moglie che era sul retro del negozio quando i due malviventi hanno fatto irruzione. Dopo l’impatto col soffitto il proiettile è finito contro una delle luci vicine al bancone per poi finire la sua corsa nel muro dietro gli scaffali dove è stato recuperato dai carabinieri durante il sopralluogo successivo alla rapina.

«Quando li ho visti – ha raccontato il commerciante ai carabinieri - mi è venuto di reagire, ho preso un coltello e sono andato verso di loro. È andata così...» .

È seguita una colluttazione con uno dei banditi durante la quale il commerciante è rimasto ferito al braccio. Ma inizialmente l’uomo non ha chiesto l’intervento di un’ambulanza, preoccupato a dare l’allarme e a cercare di capire in quale direzione potevano essere fuggiti i due malviventi, forse gli stessi che poche sere fa sempre a Cascina hanno dato l’assalto a una tabaccheria.

Ieri il negoziante è tornato al lavoro dopo essere stato a lungo nella caserma dei carabinieri per formalizzare la denuncia. È stato di nuovo sentito il suo racconto. L’uomo ha visto i due rapinatori e sentito la voce di uno dei due, probabilmente italiano.

Mentre il complice, rimasto sempre in silenzio, potrebbe essere straniero.

Grande lo spavento per l’alimentarista e la sua famiglia.

«Ora dobbiamo pensare a lavorare – dice l’uomo rispondendo al telefono – abbiamo molti clienti».

Ieri a Cascina non si è parlato d’altro. Due rapine a distanza di pochi giorni l’una dall’altra farebbero impressione anche in una realtà più grande di quella della cittadina del mobile. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per dare una risposta a questi episodi.(s.c.)

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