Il Tirreno

Pontedera

Di Ponsacco i geni del super autovelox

di Francesca Suggi
Di Ponsacco i geni del super autovelox

L’azienda rifornisce la Svizzera di un software innovativo che consente d’immortalare più infrazioni contemporaneamente

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PONSACCO. I geniacci dell'autovelox. Niente paura: in Italia per un problema di normative ancora non sono in circolazione questi super congegni che inchiodano non solo il veicolo che supera il limite di velocità, ma anche quelli eventualmente in sorpasso, ma il progetto “made in Ponsacco” va forte su strade, autostrade, piazze e incroci della Svizzera. Qui Logobject, via Assisi, città del Mobile: il quartier generale dei 15 cervelloni della provincia di Pisa sforna ogni giorno software e prodotti che addirittura arrivano fino in Giappone.

«La nostra azienda madre ha sede ha Zurigo ed è stata aperta in passato dai fratelli Roberto e Renato Rossi di Ponsacco che al tempo si trasferirono in Svizzera, poi nel 2000 la scelta di aprire la filiale di Ponsacco dove attualmente stiamo lavorando in quindici», raccontano i protagonisti di questa eccellenza della provincia di Pisa. La filiale ponsacchina fa capo a un pool di giovani ingegneri informatici.

Il gruppo è giovane, l'entusiasmo e le capacità non mancano: la ricetta funziona e in poco tempo la società si piazza a livello nazionale e internazionale come azienda leader nella progettazione software.

«La prima versione del software che misura la velocità dei veicoli con onde elettromagnetiche è stata messa a punto dai nostri colleghi svizzeri – va nei dettagli Filippo Bonsignori di Forcoli –. Noi qui a Ponsacco abbiamo sviluppato l'ultima evoluzione».

Bonsignori ha lavorato a lungo sul progetto “Lo Traffic”: il software messo a punto non solo serve a inchiodare chi supera i limiti di velocità, ma registra qualsiasi veicolo in movimento, la traiettoria, la velocità, la distanza tra un mezzo e l'altro, chi non dà la precedenza. «Con tutti questi dati – continua – e aggiungendo una telecamera o una macchina fotografica si può anche registrare chi commette infrazioni, tipo velocità massima superata, la precedenza non data ad un'altra auto, non essersi fermati ad un passaggio pedonale con una persona in procinto di attraversare». E come è noto il governo svizzero non transige sui limiti di velocità e sul rispetto delle regole: chi le infrange viene punito. «Una installazione dell'apparecchio – proseguono dalla sede di Ponsacco – è stata effettuata davanti alla stazione centrale di Zurigo per alcuni mesi: il nostro dispositivo era posizionato all'interno di un cestino della spazzatura in mezzo alla strada, nello spartitraffico, e nelle vicinanze di un passaggio pedonale: si tratta di un luogo strategico per monitorare la situazione effettiva delle infrazioni«.

Autovelox a parte, i cervelloni di “Logobject” sono al lavoro anche in altri ambiti, tipo la gestione dei magazzini in modo automatizzato, attraverso muletti che caricano, scaricano e depositano merce come robot. «Li gestiamo con un software apposito di guida, attraverso un box che posizioniamo sui muletti: per adesso abbiamo fatto installazioni in Olanda, Germania e a fine mese in Giappone».

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