Il Tirreno

Pontedera

Benzinopoli, una commissione d’indagine

La chiederanno oggi in consiglio comunale i tre gruppi di opposizione in una mozione unitaria

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VOLTERRA. Una commissione consiliare di indagine sul caso-benzinopoli. La chiedono all’unisono, con tanto di mozione, i tre gruppi di opposizione di Progetto Originario, Città Aperta e Sinistra per Volterra.

Oggi, giorno dell’atteso consiglio comunale straordinario richiesto dai gruppi di minoranza, in cui si discuterà tra le altre cose della gestione allegra dei mezzi comunali (utilizzo improprio della carta carburante e assenza del registro su alcune auto del palazzo) anche questo sarà chiesto di votare all’interno della seduta. Ovvero, «affidare a una commissione ad hoc, ai sensi dell’articolo 44 del Testo unico enti locali e dell’articolo 45 del regolamento per lo svolgimento delle sedute del consiglio comunale, l’esame dell’utilizzo improprio dei mezzi comunali, delle spese ad essi connesse e dei rimborsi disposti a favore degli amministratori», si legge nella mozione.

La richiesta parte da lontano. Da quel regolamento di contabilità approvato dall’intero consiglio il 16 dicembre scorso che disponeva che “ogni autovettura, ad eccezione di quelle utilizzate dal servizio di polizia municipale, è dotata di apposito registro nel quale l’utilizzatore dell’auto dovrà indicare, oltre alle proprie generalità, la data, la destinazione e il chilometraggio percorso”. Disposizione disattesa per alcune macchine, fatto emerso grazie ad un’interrogazione del gruppo guidato da Fabio Bernardini. L’inadempienza viene rincarata dalla successiva relazione del responsabile del settore 1 dove si evidenziano “macroscopiche anomalie nei consumi e nei rifornimenti in particolare nell’autovettura in uso agli amministratori”.

Alla luce dei fatti, quindi, i tre gruppi di opposizione richiamano, nero su bianco, il sindaco e la giunta a precise responsabilità. In particolare “al rispetto delle norme regolamentari approvate dal consiglio comunale”. E “condannano ogni azione volta a impedire o a ritardare l’adozione di quanto previsto nel regolamento e gli episodi venuti alla luce relativi alle modalità d’uso dell’auto istituzionale e della relativa carta carburante, come chiaro esempio di scorretta gestione del denaro e del patrimonio pubblico”. Parole di solidarietà emergono “nei confronti dei dipendenti comunali ingiustamente coinvolti nella vicenda dell’uso improprio della Fiat Brava”. E ancora una condanna “contro gli attacchi a mezzo stampa del coordinamento Pdl e dell’esponente politico Marco Costanzi ai dipendenti comunali, accusati di non svolgere le proprie mansioni e di, viceversa, svolgere un lavoro politico a servizio di alcuni partiti”. Bisogna aspettare oggi, quindi, per sapere se la mozione sarà votata anche dalla maggioranza e dal gruppo di opposizione Popolo per Volterra.

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