Sicurezza
Arriva l’influenza, ma le vaccinazioni calano
Attesi due nuovi virus, meno miti e più complessi. I medici: «Non sottovalutateli»
PONTEDERA. Puntuale come un orologio arriva l’influenza. Ma con due virus nuovi rispetto all’anno scorso, il male di stagione edizione 2012-2013 si annuncia più “cattivo”. «Ci aspettiamo un’influenza meno mite e più complessa, che richiederà un’attenzione maggiore alla vaccinazione da parte delle categorie più deboli». A lanciare l’avvertimento è Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Pisa. «Mentre ormai tutti sanno come riconoscerla dai tre caratteristici sintomi, febbre sopra i 38 gradi, senso di “bastonatura”, tosse e naso chiuso – entra nel merito Figlini – non tutti la prendono sul serio, tant' è che nel 2011 gli over 65 che si sono vaccinati hanno raggiunto il 70% ma quest’anno, complici anche le problematiche legate alla sicurezza dei vaccini in commercio, si prevede una riduzione del tasso di vaccinazione. Capisco le perplessità, ma i vaccini che saranno messi in vendita sono super controllati e iper garantiti. Non farne uso preoccupa, perché l'influenza è pur sempre una patologia infettiva respiratoria che negli adulti sani si risolve in quattro-cinque giorni lasciando un po' di stanchezza, ma non è la stessa cosa nei soggetti fragili come i bambini sotto i due anni, le donne incinte, gli over 65 appunto e coloro che hanno patologie importanti».
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