La manifestazione
Studenti, il commercio eco vale 500 euro
POMARANCE. Disegni, collage, poesie sul commercio equo e solidale valgono 500 euro in quel di Pomarance. Associazioni, istituzioni e scuole cittadine infatti si mettono insieme per lanciare un...
POMARANCE. Disegni, collage, poesie sul commercio equo e solidale valgono 500 euro in quel di Pomarance. Associazioni, istituzioni e scuole cittadine infatti si mettono insieme per lanciare un concorso con borsa di studio per le classi elementari e medie del Tabarrini che coinvolge gli studenti di Larderello, Pomarance, Monteverdi e Castelnuovo.
A presentarlo direttamente la dirigente dell’istituto, Stefania Ragoni. «È un’iniziativa dal grande valore educativo e attraverso la promozione di un modello di commercio equo e solidale si può dare ai ragazzi un valido punto di partenza per decifrare i meccanismi di base dell’economia», dice.
L’iniziativa parte dal basso. È questa la particolarità: si tratta infatti dell’associazione Mondo Migliore che si fa carico inizialmente della spesa e della promozione della proposta, introducendo il concetto di consumo critico. Poi con l’appoggio dell’assessorato alla pubblica istruzione e della dirigenza scolastica l’idea diventa concorso.
Il premio finale verrà consegnato agli studenti vincitori nella giornata mondiale del commercio equo solidale, che si terrà nel mese di maggio 2013. Titolo dell’elaborato su cui dovranno cimentarsi i ragazzi: “Scegli il commercio equo e solidale, coltiva insieme a noi un’altra economia”; la forma dell’elaborato è libera: prosa, disegno, collage, poesia. I lavori svolti dai ragazzi saranno valutati dal consiglio dell’associazione. Il premio consisterà in buoni acquisto per materiale didattico: la cifra messa a disposizione è di 500 euro da spendere in buoni acquisto per materiale didattico per le scuole secondarie di primo grado, e ulteriori 500 euro per le scuole primarie, sempre per materiale didattico. Tutto con lo scopo, come sottolineato dai promotori dell’associazione Mondo Migliore di: «di far conoscere ai ragazzi il commercio equo e solidale e, dove possibile, tenta di sensibilizzarne le coscienze sulle realtà e sui diversi tenori di vita dei popoli del Sud del mondo, introducendo il fondamentale concetto di consumo critico» , chiudono.
Gianni Bianchi
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