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«Pirogassificatore, politica incapace di passi avanti»

«Pirogassificatore, politica incapace di passi avanti»

Signorini (Waste Recycling): «Quell’impianto è una scelta strategica Intanto, fronteggiamo la crisi aumentando del 15 per cento la clientela»

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SANTA CROCE. I rifiuti sono lo specchio della crisi. Il calo è drastico e sfiora il 30 per cento. La Waste Recyling Spa ha risposto alla congiuntura spingendo sul fronte dell'innovazione, della ricerca e sul fronte commerciale, riuscendo ad annoverare nel pacchetto nuovi importanti clienti.

Del presente e del futuro della Waste Recycling Spa ne parliamo con alcune figure “chiave” che incontriamo nel giorno inaugurale di “Ecomondo” a Rimini. «Quest'appuntamento sulla riviera adriatica è strategico per la Waste – spiega il direttore commerciale Andrea Martire – perché l'evento è un punto d'incontro di tutto il mondo del settore rifiuti nel quale, a livello nazionale, giochiamo un ruolo importante. Noi siamo tra i maggiori esportatori di rifiuti pericolosi (30 tonnellate al giorno), anche perché la copertura italiana è di circa il 30 per cento del totale prodotto».

Il trasporto è una fase delicatissima e che fa sentire il peso della congiuntura. «I costi sono enormemente aumentati – rileva Antonio Lapolla, amministratore unico di Rew Trasporti e ad di Waste Recyling Spa –. Siamo decisamente sopra il 30 per cento in più. La nostra forza è una flotta di 18 mezzi con 5.000 cassoni scarrabili e le autorizzazioni per ogni tipo di trasporto». «Ci sono meno rifiuti e quindi meno recupero – dice Maik Lapolla, responsabile dell'impianto di selezione – una diminuzione proporzionale al conferimento. Il nostro impegno è comunque massimo per avviare al riciclo quantitativi e tipologie sempre maggiori».

Un settore di grande rilevanza per Waste Recycling è quello dei rifiuti liquidi. «Abbiamo la gestione del depuratore di Castelfranco – spiega Roberto Boschi, responsabile depurazione reflui – l'abbiamo rimesso in funzione, razionalizzato, potenziato e dotato delle più moderne tecnologie di settore. Infatti, la tecnologia e l'impiantistica sono fondamtentali per la gestione di questa tipologia di rifiuri. Anche sui liquidi registriamo un calo del 10 per cento. Ma anche in questo caso abbiamo compensato, infatti registriamo un aumento di fatturato, specializzandoci nell'impianto di evaporazione che è un trattamento complesso e molto delicato».

La spinta, dunque, è quella verso l'alta qualità dei servizi, l'ultima generazione degli impianti, la forza di fare squadra dentro un'azienda che oggi conta 100 dipendenti e che davanti alla congiuntura ha mantenuto tutte le unità lavorative senza operare tagli. «Per mantenere i livelli di fatturato, quindi di lavoro e di personale – sottolinea Paolo Boccini – abbiamo partecipato e vinto gare importanti, abbiamo cercato nuovi clienti, abbiamo messo sul mercato a trecentosessanta gradi la completezza della nostra capacità di azione e di gestire tutto sul fronte dei rifiuti e del loro smaltimento. Oggi è importante essere competitivi sui prezzi. Il pirogassificatore ci aiuterebbe anche in questo, oltre che essere un'innovazione di grande rilievo».

E qui Maurizio Signorini, ex sindaco di Santa Croce e oggi vicepresidente di Waste Recyling, sottolinea: «È al centro di polemiche e di carte bollate, la politica non è stata in grado di fare quel passo avanti che, superando le valutazioni del consenso, è in grado di coniugare territorio e innovazione». «La Waste resta convinta che il pirogassificatore sia una scelta strategica – aggiunge Signorini –. Intanto, ha aumentato del 15 per cento i clienti e fronteggia la crisi riuscendo a dare risposte tempestive e di qualità ad ogni richiesta».

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