Il lutto
Centro antiviolenza aprirà a San Miniato a tutela delle donne
Il progetto dell’associazione Frida sarà a regime tra 5 mesi Taddeini: «La struttura è dedicata a donne a rischio vita»
SAN MINIATO. Ricominciare all’ombra della Rocca. Nel cuore di San Miniato, tra cinque mesi, aprirà i battenti il Centro antiviolenza. Una struttura capace di accogliere quattro donne e i loro figli per metterli al riparo dalle loro storie di soprusi e aiutarle a tracciare nuove prospettive di vita. Donne che sostengono donne. Per un progetto finanziato con 400mila euro dal ministero delle Pari opportunità e che fa capo all’associazione Frida.
«Sarà un luogo dove le donne potranno riconquistare la loro autonomia – afferma la presidente di Frida Rosalba Taddeini –. Donne le cui vite sono stroncate dalla violenza, che hanno dovuto lasciare il lavoro e della volte si trovano isolate anche dalla famiglia e gli amici. Un luogo dove lasciare il peso dell’oppressione fisica, economica e psicologica».
La prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Questa la mission dell’associazione che ha base a Ponte a Egola. «Forniamo accoglienza e sostegno alle vittime e realizziamo azioni di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche di genere – spiega la presidente –. Da quando siamo operativi abbiamo registrato oltre cento casi, ma dal territorio le operatrici mi confermano che in queste ultime settimane siamo di fronte a un preoccupante acuirsi del fenomeno».
I casi sono in crescita. L’85 per cento sono nel Valdarno, il 15 per cento tra Empoli e Fucecchio. Il 90 per cento delle donne che si rivolgono all’associazione sono italiane. La ragione sono quasi sempre i maltrattamenti, fisici prima di tutto, il cui responsabile, nell’86 per cento dei casi, è sempre il partner.
«Il Centro sarà una struttura “speciale”, perché è dedicata a donne che riteniamo a rischio vita e saranno ospitate finché non torneranno alla piena autonomia – dice Taddeini –. Nella struttura, avranno cucina e servizi condivisi e assistenza e sorveglianza 24 ore su 24. La casa è vicina ai servizi e alle scuole».
Trenta socie e dieci operatrici con competenze professionali diverse (psicologhe, psicoterapeute, assistenti sociali, educatrici, ostetriche, pedagoghe, avvocati), tutte specializzate in tematiche di genere e violenza contro le donne. E recapito attivo 24 ore su 24, al cellulare 3467578833.
«Al Centro è stato riconosciuto un valore di eccellenza da parte del Ministero, al punto che nel Centro Italia siamo l’unico progetto finanziato – dice Taddeini –. Partner del progetto è la Società della salute del Valdarno inferiore, ma ci avvaliamo anche del contributo della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato».
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