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«Stop alla teoria del complotto»

L’opposizione incalza: «Via le ombre, è l’ora di chiedere scusa»

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VOLTERRA. La tesi del complotto a difesa dell’operato della giunta Buselli, messa in campo dalla lista civica Uniti per Volterra, per Progetto Originario: «Non sta in piedi». Che aggiunge: «Persone oneste rispondono nel merito alle domande che rivolgiamo loro da settimane sul caso benzinopoli. La storiella del complotto è proprio quella abusata nei partiti più arraffoni».

Ecco le domande. «Come si fa ad affermare che la vicenda sarebbe “riconducibile ad un unico caso di rifornimento anomalo di carburante”, e “giustificato dalla buonafede” oltretutto? – chiede Progetto Originario –. Come si spiegano le schede non compilate in spregio al regolamento comunale che le prescrive? E i viaggi in giorni festivi non giustificati? I tre rifornimenti di gasolio eseguiti fuori Volterra su un'auto alimentata a benzina sono forse dovuti ad un maleficio? Perché la media consumi della “macchina del sindaco” sarebbe schizzata a 7km/litro solo dal 2011?».

Da circa un mese le domande sono in attesa di risposte. «La giunta dovrebbe fornire spiegazioni convincenti, o in mancanza di queste produrre delle scuse pubbliche assieme ad adeguati provvedimenti volti a togliere il sospetto di ulteriori “incidenti di percorso” nell’uso delle auto comunali e delle relative tessere carburante – conclude la lista d’opposizione –. La lista Buselli ha scelto un’altra strada, molto più battuta. Tace nel merito o racconta frottole, minaccia e sputa veleni a ripetizione contro tutti quelli che cercano di fare chiarezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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