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Fim: «In Piaggio ci sono gli spazi per 140 assunzioni»
PONTEDERA. A distanza di oltre tre mesi, con l’agosto a far da cuscinetto, dalla bocciatura della piattaforma per il rinnovo sull’integrativo in Piaggio si riunisce la Rsu. Un incontro atteso, sulla...
PONTEDERA. A distanza di oltre tre mesi, con l’agosto a far da cuscinetto, dalla bocciatura della piattaforma per il rinnovo sull’integrativo in Piaggio si riunisce la Rsu. Un incontro atteso, sulla scia delle preoccupazioni che si accompagnano alla vicenda che sta marcando ancor di più le divisioni nel sindacato, dentro e fuori lo stabilimento.
Al tavolo sono attesi anche i segretari provinciali dei metalmeccanici di Fiom, Fim, Uilm e Uglm. Quattro sigle a fronte di cinque diverse posizioni su come superare l’empasse per il rinnovo dell’integrativo, considerando la spaccatura all’interno della rappresentanza che in fabbrica si riferisce alla Fiom.
Sul caso esce allo scoperto la Fim. «Ripetiamo il referendum sulla piattaforma da presentare al management di Piaggio per il rinnovo del contratto dei dipendenti». È l’invito che questa mattina, in occasione del consiglio di fabbrica, i sindacalisti di Fim-Cisl rivolgeranno ai colleghi di Fiom-Cgil ed Uilm-Uil.
«La Fim difende gli accordi sottoscritti dal 2004 ad oggi con l’azienda e l’Unione industriale – afferma Corrado Barsottini, componente della segreteria provinciale di Fim-Cisl, con delega alla Piaggio –. Grazie a quegli accordi seicento dipendenti sono stati stabilizzati».
Sul punto delle assunzioni per il sindacalista Cisl i conti non tornano e ci sono gli spazi per nuovi ingressi in fabbrica a tempo indeterminato. «Secondo una nostra stima, la posizione di altri 140 dipendenti dovrebbe migliorare – sostiene Barsottini –. Nel dettaglio, trentasei part-time furono assunti dieci giorni prima della firma dell’accordo integrativo del 2009. Altri cinquantaquattro contrattisti sono a termine, nel 2009 non ottennero un contratto part-time, perché nel frattempo l’azienda aveva avviato le procedure di mobilità volontaria interna: costoro, adesso, hanno superato la fatidica soglia dei 1.080 giorni di lavoro, maturando le condizioni per il salto al contratto full-time». Secondo il meccanismo definito nell’accordo integrativo scaduto a fine 2012 per la segreteria Fim ci sono gli spazi per ulteriori ingressi. «Secondo il principio dei vasi comunicanti, altri 54 dovrebbero passare da un contratto a termine a uno part-time verticale».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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