Finanza
«Ho sentito la botta, poi più nulla»
Ancora sotto choc in un letto d’ospedale la ventiduenne che era al fianco di Cristian Moni, morto in auto a 35 anni
PONSACCO. «Ho sentito una gran botta e poi non ricordo niente». Queste le prime parole di Veronica Ceccotti, 22 anni, di Ponsacco, la giovane che era al fianco di Cristian Moni, 35 anni, anche lui residente nella cittadina del mobile quando la loro Yaris è andata a sbattere contro un muro nella galleria di Montenero, sulla variante di Livorno. Poche parole. La giovane è ancora in stato di choc e sotto tranquillanti all’ospedale di Livorno dove è stata ricoverata subito dopo la tragedia. Ha capito che non rivedrà Cristian, l’uomo al quale era legata da alcuni anni, anche se le famiglie non si frequentavano, pur conoscendosi e sapendo del legame che univa i loro figli.
A riferire il primo racconto di Veronica al padre e ai parenti della vittima sono stati i genitori della giovane che ieri mattina, nel pieno della tragedia, si sono recati all’obitorio a Livorno per stare vicini alla famiglia di Cristian.
Un incontro difficile, racconta Floriano Baldacci, zio della vittima , vicesindaco di Ponsacco. «Veronica per fortuna non dovrebbe essere in pericolo di vita – trova la forza di dire – ha diverse fratture ma ce la farà. Non sarà facile per lei superare questo momento. Come non lo è per noi che non abbiamo più il nostro ragazzo...». Lo zio è stato il primo a sapere del tragico incidente, a informarlo sono stati i carabinieri di Ponsacco. Poche parole sono state sufficienti ai familiari di Moni per essere trascinati dal vortice del dolore, della disperazione. «Sono stato io a fare il riconoscimento – si dà coraggio lo zio – non avrei mai immaginato di vivere questo momento. Uno strazio. È successo tutto così all’improvviso che è difficile trovare la forza per andare avanti. Ma dobbiamo farlo».
La salma dell’operaio di 35 anni - lavorava in un’azienda del mobile di Perignano - è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se effettuare o meno l’autopsia.
I genitori dello sfortunato ragazzo avrebbero voluto riportare subito la salma a casa. Ma l’incidente è capitato di sabato sera e ieri non è arrivato il nulla osta alla sepoltura accrescendo lo sgomento dei familiari che invece avrebbero voluto riportare a Ponsacco il prima possibile il loro ragazzo.
«I genitori vorrebbero tenerlo in casa per una notte per averlo vicino un’ultima volta», spiega Baldacci. Di conseguenza la famiglia sta cercando di fare il possibile per velocizzare le procedure burocratiche che neppure una tragedia così grande riesce ad evitare.
La comunità di Ponsacco è in lutto. «In fondo in realtà come la nostra ci conosciamo tutti – ha detto il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli –. Siamo molto vicini ai familiari di Cristian e al vicesindaco, colpiti da questa enorme disgrazia».
Lutto anche nel mondo dello sport locale. L'Fc Ponsacco 1920 ha espresso con una nota il proprio cordoglio e si è unita al dolore della famiglia dei Moni (Cristian era infatti un grande tifoso del Ponsacco calcio). «Nel cuore solo Cristian Moni, ricordando i bei tempi passati assieme. Ci mancherai. Una bella legnata per tutti noi vecchi amici della vecchia guardia, ci mancherai grande», scrive un amico dei tempi della scuola sulla sua bacheca di Facebook. Da decidere con certezza la data del funerale, che comunque dovrebbe svolgersi domani a Ponsacco.
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