Il Tirreno

Pontedera

Volontari al palo per colpa dell’Enel e di Telecom

di Jacopo Paganelli
Volontari al palo per colpa dell’Enel e di Telecom

È costata un milione di euro ma la nuova sede della Pro Assistenza di Calcinaia è ancora inutilizzabile a causa della mancanza degli allacciamenti

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CALCINAIA. Una situazione che ha dell’incredibile. E che rischia di compromettere un investimento di più di un milione di euro, fatto interamente a vantaggio della comunità di Calcinaia. Già, perché la nuova sede della Pro Assistenza, in via Martiri, è pronta; ma, per entrare in funzione, necessita degli allacciamenti di Enel e Telecom.

«Abbiamo davanti un vero e proprio muro di gomma», sbotta il presidente della Pro Assistenza, Giorgio Rovini. In pratica, la cinquantina di volontari dell’associazione ha abbandonato la vecchia sede di soli trentasei metri quadrati, e quindi troppo piccola per le esigenze di una realtà sempre in crescita. Il Comune ha regalato il terreno a Rovini e compagni, che hanno speso ben un milione e mezzo di euro (di cui 400mila finanziati dalla Regione) per la realizzazione del nuovo stabile: 900 metri quadrati, sette ambulatori, centro di prenotazioni e centro prelievi. Il centro socio-sanitario è stato consegnato alcuni mesi fa, chiavi in mano. Pronto per partire, e per offrire servizi a tutta la popolazione. «La mobilia e l’arredamento li abbiamo acquistati coi proventi della vendita del vecchio appartamento», continua il presidente Rovini, mentre ci accompagna a vedere l’interno. Basta un rapido giro fra le stanze per rendersi conto delle potenzialità della struttura: tutti i locali sono climatizzati; le poltroncine blu sono già piazzate e la cucina con fornello a induzione aspetta solo di essere utilizzata. Ma il problema è proprio questo: i fornelli funzionano con l’energia che arriva dai pannelli solari piazzati sul tetto. Ben 54mila euro il costo dell’impianto fotovoltaico. Ma del contatore che serve a scambiare l’elettricità con la rete Enel neanche l’ombra. «A maggio abbiamo completato l’iter per l’assegnazione del numero civico. Ma ancora stiamo aspettando che l’Enel ci allacci il contatore».

Non c’è però solo la rete elettrica fra le preoccupazioni del presidente; a compromettere l’operato della sua associazione c’è pure la mancanza del telefono, indispensabile al coordinamento delle ambulanze e dei mezzi con Asl e 118. «Da agosto chiediamo alla Telecom di provvedere. Poco tempo fa sono venuti, ma hanno fatto solo un sopralluogo». Sopralluogo che è costato ben 200 euro e che non ha sortito alcun risultato. «Visto anche che l’impasse continua, a suon di rinvii degli appuntamenti. Basterebbe uno scavo da una parte all’altra della strada o una linea aerea. Così il nostro impegno è totalmente vanificato».

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