La manifestazione
Si schianta in auto e muore a 35 anni
Terribile incidente in una galleria sulla variante di Livorno: la vittima abitava a Ponsacco, grave la giovane che era con lui
LIVORNO. Un tunnel senza uscita.
Uno schianto violentissimo, senza neanche poter frenare. E una vita che s’infrange contro il muro della galleria di Montenero sulla variante di Livorno, in un punto maledetto dove già hanno perso la vita altre persone.
È morto sul colpo Cristian Moni, 35 anni, falegname di Ponsacco. Viaggiava al volante della sua Toyota Yaris grigia insieme a una ragazza di 22 anni, Veronica Ceccotti, anche lei di Ponsacco. Basta guardare il mezzo per capire la violenza dell’urto. Per lui non c’è stato scampo, lei invece è ricoverata in gravi condizioni in ospedale.
Ironia della sorte: l’auto condotta dal giovane ponsacchino s’è schiantata proprio contro i fiori che da cinque anni danno un tocco di vita al grigio tunnel, ricordando il motociclista Francesco Paoletti, deceduto nel 2007.
La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio alle 18,35, all’interno della galleria sulla variante, in direzione nord. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’altra auto, una vecchia Renault. Da capire se i due mezzi siano entrati in contatto oppure no. Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che la Yaris abbia fatto tutto da sé e sia finita con violenza contro il muro dentro la galleria, nel punto in cui c’è uno slargo per la presenza delle uscite di sicurezza. Poi sarebbe giunta l’altra auto, che sarebbe stata protagonista di una carambola per evitare l’urto con la vettura già incidentata. Ma non è del tutto escluso che la Yaris abbia avuto prima un contatto con la Renault, per poi schiantarsi contro il muro.
In ogni caso, Cristian Moni improvvisamente ha perso il controllo del mezzo: il rettilineo, all’altezza del muro, fa una leggerissima curva e non è facile governare l’auto, specialmente se si va a velocità sostenuta.
A dare l’allarme al 118 è stata la coppia che viaggiava sulla Renault, che è rimasta miracolosamente illesa. I primi a prestare aiuto al giovane di Ponsacco sono stati i volontari della Svs di Ardenza, che erano di passaggio. I soccorritori lo hanno estratto dal veicolo e poi hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo. Ma lui non ha mai ripreso vita: aveva un gravissimo trauma alla colonna vertebrale. La ragazza, invece, fortunatamente era ancora viva, ma in serissime condizioni. Aveva traumi al torace, all’addome e alla testa. E soprattutto era in forte stato confusionale e semicosciente. «Dove sono?», le uniche parole da lei pronunciate. Di Veronica si sono presi cura i volontari della Misericordia di Antignano che, dopo le prime cure sul posto, l’hanno portata di corsa in pronto soccorso. Lì, accolta nella shock-room, la ventiduenne ha ripreso conoscenza e a quel punto ha iniziato a piangere senza fine pensando a Cristian che le stava accanto al momento dell’incidente.
A causa dell’incidente, la variante è rimasta chiusa per un’ora. Alle 19,30 ha riaperto la corsia di sorpasso e poi verso le 20,30 tutta la carreggiata.
Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, incaricati dei rilievi, e i vigili del fuoco, intervenuti sia per liberare la ragaza dalle lamiere che per la bonifica della sede stradale.
La salma di Moni è stata poi portata ai Lupi, mentre da Ponsacco sono arrivati a Livorno i parenti del giovane, fra cui il vice sindaco di Ponsacco, Floriano Baldacci.
Stamani il medico legale eseguirà l’esame autoptico.
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