Sicurezza
Sei mesi di tempo per non finire nell’ossario comune
CRESPINA. I parenti hanno sei mesi di tempo per decidere, oppure quelle salme esumate dei propri cari finiranno nell’ossario comune. Ecco che l’ultimissimo viaggio terreno di queste persone morte più...
CRESPINA. I parenti hanno sei mesi di tempo per decidere, oppure quelle salme esumate dei propri cari finiranno nell’ossario comune. Ecco che l’ultimissimo viaggio terreno di queste persone morte più di 60 anni fa e sepolte nel cimitero di Crespina, diventa un percorso ad ostacoli. Da una parte c’è l’amministrazione comunale che, nell’aprile scorso, decide di “far posto” per nuove sepolture al cimitero esumando e estumulando qualcosa come 200 salme. Dall’altra ci sono eredi che subito si sono presentati in Comune, dopo una prima ricerca da parte degli uffici, per definire la collocazione finale dei resti, mentre altri invece latitano.
Il Comune, quindi, lancia un nuovo appello ai parenti dei venti nomi dimenticati. Una richiesta che prende la forma di un’ordinanza firmata direttamente dal primo cittadino, Thomas D’Addona e affissa pure all’ingresso del camposanto dove a breve sarà realizzato anche un accesso più agevole pure ai disabili.
«Invitiamo di nuovo i familiari dei defunti dimenticati – si legge – a recarsi all’ufficio servizi demografici del Comune per disporre della destinazione dei resti ossei e mortali dei congiunti».
Nel frattempo quel che resta di vite passate, per sei mesi a partire dal 18 ottobre scorso, viene parcheggiato nella cappella del cimitero di Crespina. Dentro i sacchi i resti di Emilio Tognoni, Adele Donati, Corinna Buti, Vitaliano Bitossi, Maria Argia Priamo, Armida Carpita, Simonetta Cappelli, Elisa Vaglianti, Alfredo Donati, Armando Cerretini, Aurora Carrai, Armando, Maria e Marzolina Ammannati, Attilio Bracaloni, Adriana Bernini, Corinna Agostini, Emilio Iacopini, Ermenegildo Desideri e Leonello Spinelli. «Magari i parenti abitano all’estero – spiega il sindaco Thomas D’Addona – noi li abbiamo cercati, inutilmente. Se al termine dei sei mesi nessuno si presenta queste persone finiranno nell’ossario comune».
Il primo cittadino comunica che i tanti dibattuti lavori di ripristino del cimitero di Crespina sono stati ultimati, con il rifacimento dei vialetti e la copertura delle buche. Una situazione più volte lamentata dai cittadini.
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