Il Tirreno

Pontedera

Fondazione Carismi contributi per 4,5 milioni

di Manolo Morandini

L’ente ha deciso l’ammontare degli stanziamenti per il prossimo triennio Il presidente Guicciardini Salini: «C’è una contrazione delle risorse»

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SAN MINIATO. Il piatto piange, ma non sarà vuoto. Ammontano a 4,5 milioni di euro i contributi che la Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato metterà a disposizione nel prossimo triennio. Un terzo, come da statuto dell’ente, è riservato agli enti locali del comprensorio di riferimento: Capannoli, Castelfranco di Sotto, Empoli, Fucecchio, Montopoli Val d’Arno, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte.

L’impegno finanziario è stato definito con l’approvazione da parte del comitato di gestione delle linee strategiche d’intervento per il prossimo triennio. Oltre a ciò è stato approvata dagli organi dell’ente anche il documento di programmazione annuale per il 2013, in cui, in relazione alle entrate e ai bisogni del territorio di riferimento, sono stati sviluppati obiettivi, strategie d’azione e strumenti operativi, in particolare nei Comuni di riferimento della Fondazione.

«Il Comitato di gestione della Fondazione, nel predisporre i documenti programmatici previsionale pluriennale e annuale – afferma il presidente, Antonio Guicciardini Salini – non ha potuto non tenere conto degli elementi di preoccupazione che l’attuale congiuntura economica e finanziaria pone a tutti gli investitori».

In materia di contributi, particolare attenzione sarà riservata ai settori dell’arte, della cultura, dello sviluppo locale e dell’educazione, istruzione e formazione. Oltre al sostegno a iniziative culturali come quelle della Fondazione Dramma popolare di San Miniato e dei progetti Voci e suoni nei luoghi di culto e il Festival internazionale di musica sacra Anima Mundi.

La coperta è corta. «In questo contesto la Fondazione sceglie comunque anche nell’anno in corso di raccogliere positivamente la forte sollecitazione proveniente dal territorio a mantenere la partecipazione di controllo nella banca conferitaria nella consapevolezza che le banche territoriali possono rappresentare, ora più che mai, un importante valore aggiunto per il tessuto economico di riferimento per contribuire al rilancio dello sviluppo locale». L’impegno è a far fronte all’aumento di capitale deciso dalla Cassa di risparmio di San Miniato, per un totale di 24,8 milioni di euro. In caso di mancata integrale sottoscrizione, infatti, la Fondazione si è impegnata ad aderire fino a 5 milioni di euro.

«Tale scelta di fatto ha portato e porterà negli anni a venire a una contrazione delle risorse per lo svolgimento dell’attività istituzionale della Fondazione – conclude Guicciardini Salini –, ma solo operando come sistema pensiamo che l’azione delle due istituzioni, Fondazione e Banca, potrà garantire al nostro territorio uno strumento prezioso di sostegno al suo sviluppo in un momento così delicato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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