La protesta
Bulleri, affari in Russia per un milione di euro
Il presidente dell’azienda: «Abbiamo commesse per 4 mesi di lavoro» Per crescere è al vaglio della dirigenza l’incremento del personale
CASCINA. Affari made in Russia per la Nuova Bulleri. Un vento dell’Est che alimenta le commesse e le prospettive di consolidamento della cooperativa nata sulle ceneri della Bulleri Brevetti. Tre i macchinari in consegna di cui una sarà testata direttamente nei locali dell’azienda a Cascina. Lunedì, sul posto arriverà una delegazione direttamente dalla terra degli Zar.
«Nel portafoglio abbiamo ordinativi per un milione di euro e un calendario di lavoro che ci terrà impegnati a pieno regime per i prossimi quattro mesi», afferma il presidente della cooperativa Alberto Bulleri. Che aggiunge: «Aver fatto un ordine di questa importanza e in un Paese lontano vuol dire che la nostra ditta sta riscuotendo fiducia e si dimostra credibile. Ci stiamo riprendendo un pezzetto di quanto avevamo immaginato con il piano industriale anche se siamo partiti in un momento di estrema crisi».
Tra i committenti c’è anche un’azienda satellite del colosso dell’energia russo Gazprom. Ma ad alimentare le linee di lavoro sono anche gli ordinativi che arrivano dall’Arabia Saudita, dalla Spagna e dall’Inghilterra. «Quello nazionale dovrebbe essere il nostro primo mercato – dice Bulleri –. Per adesso rappresenta il nostro secondo mercato, ma a frenare è soprattutto la possibilità di fare investimenti dei nostri potenziali clienti».
Continua a navigare su una buona rotta la Nuova Bulleri. «Attualmente siamo in quindici al lavoro, ma per crescere e acquisire nuovi ordinativi stiamo valutando di aumentare la nostra potenzialità produttiva – spiega il presidente dell’azienda –. Tradotto, stiamo valutando l’ingresso a lavoro di altri soci fondatori della cooperativa, tutti ex dipendenti della Bulleri Brevetti che con i loro soldi hanno permesso la nascita di questa realtà».
Un progetto che si regge su una serie di tasselli. Tra questi la fiducia delle banche locali, dalla Bcc di Cascina a quella di Fornacette. «Con quest’ultima di recente abbiamo definito una formula per la gestione dei fidi adeguata alla nostre dimensioni e particolarmente flessibile», spiega Bulleri. «Stiamo lavorando con la Russia perché abbiamo assunto un vecchio collaboratore che si occupava di quei mercati. E cominciano a dare i loro frutti anche gli investimenti commerciali, il nuovo sito web dell’azienda e i nuovi cataloghi». Inoltre, con un ex collaboratore spagnolo a Valencia, in Spagna, è stato aperto un centro di assistenza e vendita. e anche da questa sponda arrivano altre commesse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
