Il Tirreno

Pontedera

da settembre al maschio

Studenti e detenuti nella nuova scuola alberghiera

VOLTERRA. Detenuti e studenti fianco a fianco, in un nuovo corso di studi che valorizzerà risorse umane e potenzialità del territorio. Dal prossimo settembre l'Itcg Ferruccio Niccolini potrebbe...

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Detenuti e studenti fianco a fianco, in un nuovo corso di studi che valorizzerà risorse umane e potenzialità del territorio. Dal prossimo settembre l'Itcg Ferruccio Niccolini potrebbe rafforzare la propria collaborazione con la casa di reclusione volterrana, attraverso l'attivazione di un nuovo corso di studi a indirizzo alberghiero.

«Si tratta di un'idea nata da poco – spiega la dirigente scolastica dell'istituto tecnico, Ester Balducci – che dunque ha appena iniziato la procedura di realizzazione, ma che ha già raccolto molti consensi. Un corso di studi superiore in ambito alberghiero coprirebbe un buco nella zona della Valdicecina, non solo per i detenuti, ma anche per gli studenti esterni. Anche loro infatti potranno iscriversi, seguendo nei locali della casa di reclusione i corsi insieme ai detenuti. Un vantaggio per i residenti, finora costretti a emigrare fino a Cecina o a Pisa per frequentare questi corsi, ma anche per le attività di ristorazione locali, in cui i diplomati potranno essere reinseriti con più facilità. Resta inteso che tutti gli altri corsi, compreso quello di geometra, non subiranno cambiamenti».

Manca ancora l'ufficialità, dato che l'Ufficio scolastico regionale si pronuncerà nelle prossime settimane, ma le prime sensazioni sono più che positive. «Le istituzioni e le associazioni di categoria locali – spiega la direttrice del carcere, Maria Grazia Giampiccolo – hanno offerto il proprio sostegno: iniziative come queste infatti danno la possibilità al nostro territorio di investire in vocazione turistica, tra l'altro attraverso una collaborazione unica nel suo genere a livello nazionale. È un tassello che mancava nel panorama educativo della zona, che tra l'altro si inserisce nel percorso già intrapreso con le cene galeotte: la casa di reclusione mette a disposizione le sue cucine e i suoi locali per le lezioni. Anche Leonardo Romanelli, noto critico culinario legato da tempo alle nostre iniziative, si è detto entusiasta del nuovo progetto nato proprio da una nostra idea».

Nicolò Colombini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa