Il dolore
Sospeso il medico sott’inchiesta per truffa
Dall’Asl il primo provvedimento nei confronti del dottore del 118 accusato di aver gestito in maniera impropria il lavoro straordinario dal 2009
PONTEDERA. La decisione era nell’aria fin da quando è venuta a galla la presunta truffa del medico del 118 che per alcuni anni sarebbe riuscito a farsi pagare dall’Asl come lavoro straordinario quello che in realtà faceva parte delle mansioni ordinarie del professionista, prima in forza alla centrale del 118 e successivamente sulle ambulanze delle varie associazioni della Valdera e del Volterrano.
L’Asl ha preso un primo provvedimento disciplinare nei confronti del medico (residente a Cascina) finito sotto inchiesta dopo che qualcuno ha messo gli occhi, anche se in maniera tardiva, sui redditi del medico. Sempre più alti di quelli di un primario e degli stessi suoi superiori dell’emergenza-urgenza. Il medico dunque è stato sospeso dal servizio per un mese. Mentre l’ufficio personale e quello legale continuano a darsi da fare per capire qualcosa di più della scottante vicenda.
L’Asl sta cercando di capire oltre alle eventuali responsabilità del medico se questo abbia potuto trarre vantaggi da alcune coperture all’interno dello stesso servizio.
Per alcuni anni, infatti, il professionista avrebbe fatto un uso improprio del cartellino segna-presenze. La mattina con la sua tuta colore arancio di medico del 118 potevi vederlo arrivare all’ospedale Lotti. Timbrava la presenza ma nessuno, a quanto pare, verificava dove il medico si trovasse. In questo modo il monte ore previste dal contratto se ne andava velocemente e quando il dottore doveva svolgere il turno in centrale o sulle ambulanza ecco che quel lavoro passava come straordinario. Pagato molto di più dell’ordinario in quanto considerato di reperibilità.
Alla fine dell’anno l’uso improprio del cartellino segnapresenze avrebbe permesso al medico di portare a casa diverse migliaia di euro in più rispetto ai colleghi. Come ha fatto per tanto tempo l’Asl a non accorgersi di niente?
La domanda se la sono posta più volte anche le organizzazioni sindacali che in tempi diversi avevano segnalato l’anomalia chiedendo l’attivazione di adeguati controlli.
Il direttore generale dell’Asl, una volta scoperta la presunta truffa, ha attivato la procedura prevista dalla legge. Ma dovrà necessariamente partire anche una segnalazione alla procura in base ai risultati della prima verifica interna.
Il fatto che il medico sia stato sospeso dal servizio fa pensare che le prime irregolarità siano state trovate. Ma c’è il sospetto che il medico abbia ottenuto la collaborazione dei colleghi per poter fare più turni di lavoro straordinario. E per questo le verifiche vanno avanti. Così come resta da capire se c’è stato un omesso controllo da parte di chi avrebbe dovuto tenere sott’occhio il lavoro del medico e il suo compenso mensile.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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