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Scontro in consiglio le opposizioni fanno appello al prefetto
SANTA CROCE. Bussano alla porta del prefetto di Pisa i capogruppo d’opposizione Giannotti e Quaglierini, rispettivamente del Centrodestra per Santa Croce e del Popolo delle libertà. «Per valutare se...
SANTA CROCE. Bussano alla porta del prefetto di Pisa i capogruppo d’opposizione Giannotti e Quaglierini, rispettivamente del Centrodestra per Santa Croce e del Popolo delle libertà. «Per valutare se possono essere intraprese delle azioni per indurre il sindaco e la giunta a rispettare i regolamenti – affermano –, ma soprattutto l’attività dei gruppi consiliari di minoranza».
Il colmo per le due forze d’opposizione è stato raggiunto nell’ultima seduta consiliare. «Si dovevano ratificare delle variazioni al bilancio di previsione per l’anno corrente, di particolare importanza e complessità, perché abbracciano molti capitoli dello stesso e puntualmente, adducendo interpretazioni del tutto personali, i documenti da esaminare sono stati trasmessi con alcuni giorni di ritardo, così da vanificare il nostro lavoro – sostengono –. Già di per sé è singolare che variazioni così importanti siano state prese dalla giunta come atto proprio, e quindi da ratificare dal consiglio comunale, e non come sempre avviene come delibera del consiliare, quindi con la possibilità di presentare degli emendamenti».
L’episodio sarebbe in scia ad altri simili. «Sono ormai tre le sessioni di consiglio comunale, dal 2011 ad oggi, dove dovendo trattare argomenti relativi al bilancio di previsione sistematicamente la giunta non fa pervenire la documentazione nei tempi minimi previsti dal regolamento comunale alle minoranze», dicono Giannotti e Quaglierini. Che si chiedono: «Ignoranza o premeditazione? Ma vogliamo augurarci che sia solo incompetenza».
Nell’ultima seduta consiliare è venuta meno anche la possibilità di fermare i lavori dell’aula. «Il sindaco Ciaponi e la sua giunta devono ringraziare la consigliera della Lega Nord Irene Storti per averli salvati da una magra figura. Ancora una volta e come sempre in modo arrogante il sindaco impedisce, non rispettando i termini imposti dal regolamento comunale, di far sì che la minoranza, quella vera, possa svolgere il proprio lavoro in consiglio». In pratica, «la consigliera Storti rimanendo nella sala consiliare, a differenza di quello che hanno fatto i consiglieri del Centrodestra per Santa Croce e del PdL, che hanno lasciato l’aula dopo le dichiarazioni dei capigruppo, per protestare contro l’operato della giunta e del sindaco, ha permesso di rendere la seduta valida per deliberare, non facendo mancare il numero legale».
«Queste situazioni – concludono Giannotti e Quaglierini –, dimostrano quanto modesto sia lo spessore di questa amministrazione comunale che ricerca tutti gli espedienti possibili per evitare il confronto».
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